Il convegno mette in relazione medicina, arte e spiritualità attraverso la Trinamica, per un nuovo umanesimo della cura
28-29 settembre Salone da Ballo (Sala della Trinamica)
Alla Villa Reale di Monza prosegue il ciclo di simposi promosso nell’ambito della mostra UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art, dedicata all’opera e al pensiero spirituale di Michelangelo Pistoletto. Curata da Francesco Monico, l’esposizione è visitabile fino al 31 ottobre 2026.
Il terzo appuntamento, dal titolo “UR-RA: Medicina, Cura e Spiritualità. Per un nuovo Umanesimo della cura: dialoghi tra sapere medico, arti e religioni” si terrà il 28 e 29 settembre presso il Salone da Ballo della Villa Reale di Monza, riconfigurato nell’ambito della mostra come Sala della Trinamica.
Come gli altri simposi, questo convegno è parte integrante del progetto espositivo di Michelangelo Pistoletto, di cui l’intero ciclo rappresenta un’estensione discorsiva e performativa: l’opera e il pensiero-arte del Maestro si trasformano in uno spazio di produzione culturale e di confronto, in cui religioni, scienze, istituzioni e società civile sono chiamate a dialogare e a costruire nuovi saperi e relazioni condivise.
Il convegno nasce dalla stretta collaborazione tra la Reggia di Monza e la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza. La Fondazione ha curato i contenuti scientifici attraverso il proprio Comitato Tecnico-Culturale – prof. Michele A. Riva, prof. Vittorio A. Sironi, prof. Erik Sganzerla e dott.ssa Maddalena Mongera -, con la supervisione del prof. Francesco Monico, curatore di UR-RA e ideatore del percorso dei convegni, con il coordinamento organizzativo di Elena Brianzi per la Reggia di Monza e con il sostegno di BCC Carate e Treviglio.
Al centro della riflessione vi sono il ruolo dell’arte nei processi di cura e la sua capacità di generare una responsabilità trasformativa. La domanda non riguarda soltanto ciò che la medicina può fare, ma anche come, per chi e a partire da quale idea di persona essa scelga di agire.
Il programma attraversa alcuni dei passaggi fondamentali dell’esperienza umana e della cura — l’inizio della vita, la relazione tra medico e paziente, il morire e le cure palliative — assumendo come chiave di lettura la Trinamica, una delle strutture fondamentali del pensiero di Michelangelo Pistoletto e della visione del Terzo Paradiso. In questa prospettiva, la cura diventa un terzo spazio da generare nell’incontro tra medico e paziente, sapere ed esperienza, tecnologia e corpo. Ne emerge un percorso che è insieme occasione scientifica, interrogazione bioetica e laboratorio culturale: uno spazio nel quale la medicina possa tornare a essere non soltanto un sapere sul vivente, ma anche una pratica della relazione e della coesistenza.
Nel corso delle due giornate si confronteranno professionisti della salute, studiosi, artisti e rappresentanti delle tradizioni islamica, ebraica, cristiana e induista: oltre al Maestro Michelangelo Pistoletto e al prof. Francesco Monico interverranno al dibattito personalità come Vincenzo Valentini (Direttore Centro di Eccellenza Oncologia Radioterapica, Medica e Diagnostica per Immagini, Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola), Angelo Crespi (Direttore Grande Brera), Cristiana Collu (Direttore Fondazione Querini Stampalia, Venezia), Anna Locatelli (Direttore Dipartimento Area della Donna e Materno Infantile, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori), Roberto Malacrida (Fondazione Sasso Corbaro for Medical Humanities, Bellinzona), Gianlorenzo Scaccabarozzi (Università degli Studi di Milano-Bicocca, Fondazione Floriani, Milano) (QUI il programma completo).
UR-RA è una mostra-dispositivo fondata su un preciso principio curatoriale: l’inversione della committenza. Per secoli le religioni hanno commissionato all’arte immagini e simboli del sacro; qui è invece l’arte, nella propria libertà, a convocare le religioni affinché contribuiscano, con i propri archetipi e patrimoni simbolici, alla costruzione di nuovi immaginari per il XXI secolo. La libertà dell’arte si traduce così in responsabilità: capacità di attivare relazioni, conoscenza e trasformazione sociale.
È questo dispositivo curatoriale ad aprire la mostra alla medicina ponendo al centro una domanda resa urgente dalla medicina di precisione e dall’intelligenza artificiale: che cosa significa curare? Le conoscenze biomediche, la medicina di precisione, le tecnologie digitali e l’IA hanno ampliato enormemente la capacità di diagnosticare, prevedere e intervenire.
Proprio per questo diventa sempre più urgente interrogarsi sui criteri con cui queste possibilità devono essere impiegate. La tecnica è ormai una componente essenziale della cura, ma il corpo ridotto a immagini, dati e probabilità resta il corpo vissuto di una persona unica. La diagnosi non esaurisce l’esperienza della malattia, così come un protocollo corretto non esaurisce la responsabilità dell’atto medico.
Il convegno propone un umanesimo della cura fondato sulla persona e sulle sue relazioni: con il proprio corpo e la propria storia, con la comunità, l’ambiente e la tecnica. Curare non significa soltanto riparare una funzione, ma riconoscere il valore della fragilità, del limite e della vita anche quando non può più essere ricondotta a una norma.
In questo contesto, l’arte non è ornamento o consolazione, ma strumento di conoscenza, capace di rendere visibile ciò che i linguaggi specialistici tendono a escludere. La spiritualità diventa invece uno spazio aperto di confronto con il limite, la vulnerabilità, l’altro e la domanda di senso.
Le due giornate si concluderanno con la costruzione condivisa del Manifesto “Medicina, cura e spiritualità”, una traccia operativa aperta per tenere insieme rigore scientifico, consapevolezza tecnologica, immaginazione, responsabilità etica e profondità spirituale, nella prospettiva di un nuovo umanesimo della cura.
Il ciclo di simposi si chiude con l’ultimo appuntamento, previsto nel mese di novembre 2026, che sarà incentrato su economia e finanza, sempre con l’obiettivo di sperimentare la Trinamica come metodo di dialogo e di generazione di nuovi saperi.
«UR-RA: Medicina, Cura e Spiritualità nasce dall’urgenza di ripensare il gesto del curare nell’epoca della medicina di precisione, della tecnoscienza e dell’intelligenza artificiale. La Trinamica di Michelangelo Pistoletto diventa qui un dispositivo per generare un terzo spazio tra medico e paziente, tra sapere scientifico ed esperienza vissuta, tra tecnologia e corpo. Attraverso l’inversione della committenza, l’arte convoca le tradizioni spirituali nel campo della medicina per interrogare non solo ciò che la tecnica può fare, ma il senso, la responsabilità e la relazione che ogni atto di cura implica. È in questo spazio che arte e spiritualità possono contribuire a un nuovo umanesimo della cura, capace di tenere insieme scienza, tecnologia e profondità dell’esperienza umana», spiega il curatore Francesco Monico.
«Il tema della cura è centrale per il consolidamento dell’identità della Reggia di Monza. Il sodalizio con IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza si arricchisce di un’ulteriore e importante occasione di confronto. Vorrei altresì ricordare l’accordo con Fondazione Morandi e IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza per la realizzazione di una casa sollievo dedicata alle cure palliative e alla terapia del dolore pediatrico, che diventerà anche occasione di rinascita per un edificio storico progettato dall’architetto Gio Ponti nel Parco di Monza, ossia l’ex Centro di produzione RAI. Auspico che momenti di riflessione di questa importanza diventino patrimonio della Reggia. Ringrazio infine il Maestro Pistoletto, il curatore Francesco Monico e il Consiglio di Gestione per avere creduto in questo fondamentale progetto», spiega Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.
«Per il San Gerardo il tema della cura è prima di tutto una domanda sul significato dell’assistere, cioè dello “stare accanto” alla persona – sottolinea Claudio Cogliati, Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori -. La medicina di precisione, la ricerca e l’innovazione ci offrono oggi possibilità straordinarie, ma non possono esaurire il senso della cura. Dietro ogni dato, ogni diagnosi e ogni tecnologia c’è una persona, con la propria storia, la propria fragilità e il proprio bisogno di relazione. Curare, quindi, non significa soltanto guarire, ma anche accompagnare, alleviare la sofferenza e riconoscere il valore della persona nei momenti di maggiore vulnerabilità. È in questo spazio che il dialogo tra medicina, arte e spiritualità assume un significato particolare. La Trinamica ci invita a generare un “terzo spazio” tra medico e paziente, tra sapere scientifico ed esperienza vissuta, tra tecnologia e corpo. Uno spazio nel quale la scienza non viene messa in discussione, ma viene ricondotta alla sua responsabilità fondamentale: essere al servizio della persona. Come ci ricorda Sofocle nell’Antigone, l’essere umano ha saputo trovare rimedi anche alle malattie più difficili, ma resta confrontato con il limite. La sfida della medicina contemporanea è allora tenere insieme la straordinaria potenza dell’innovazione con la profondità della relazione umana. È questa, per noi, la prospettiva di un nuovo umanesimo della cura».
«All’interno del percorso culturale proposto dalla mostra “UR-RA – Unity of Religions – Responsibility of Art” di Michelangelo Pistoletto, il tema della cura richiama una responsabilità collettiva che va oltre la dimensione sanitaria e coinvolge il modo in cui scegliamo di prenderci cura delle persone e delle Comunità. Il messaggio dell’artista ci ricorda che ogni forma di relazione – sociale, culturale o istituzionale – può diventare generativa quando mette al centro la persona e il suo valore. Per questo BCC Carate e Treviglio guarda con particolare attenzione alle iniziative che mettono in dialogo medicina, spiritualità e attenzione umana. Da anni sosteniamo realtà e progetti che promuovono welfare, inclusione e qualità della vita nei territori in cui operiamo, nella convinzione che una comunità più attenta alle persone sia più forte, coesa e capace di affrontare il futuro» dichiara Ruggero Redaelli, Presidente BCC Carate e Treviglio.
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Lunedì 28 settembre 2026
9:00-9:45 – Registrazione partecipanti e caffè di benvenuto
9:45-10:30 – Saluti istituzionali e inaugurazione del Convegno
Paolo Pilotto, Sindaco di Monza e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza
Arianna Bettin, Assessora alla Cultura, Parco e Villa Reale di Monza
Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza Claudio Cogliati, Presidente Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza
Giuseppe Carrà, Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano-Bicocca
Francesco Monico, Curatore UR-RA, Unity of Religions Responsibility of Art
PRIMA SESSIONE – ACCOMPAGNAMENTO NELLA VITA
Moderano:
Mariateresa Dacquino, Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, Alessandria
Michele A. Riva, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano-Bicocca; Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza
10:30-11:00 – Keynote I
L’inizio della vita: il primo incontro di cura
Anna Locatelli, Direttore, Dipartimento Area della Donna e Materno Infantile, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza; Università degli Studi di Milano-Bicocca
11:00-12:00 – Tavola rotonda di dialogo interreligioso su tematiche bioetiche di inizio vita don Maurizio Chiodi, Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II, Roma
IlhamAllah Chiara Ferrero, IPC Insieme per Prenderci Cura, Milano
Chiara Mariani, Medico di Medicina Generale, Esperto in Āyurveda e Fitoterapia Giorgio Mortara, Medico chirurgo, Presidente onorario, Associazione Medica Ebraica
12:00-12:30 – La vita abbracciando il limite Chiara Locatelli, Responsabile, SS Comfort care perinatale
e assistenza al neonato con malformazioni congenite, IRCCS AOU Policlinico di Sant’Orsola, Bologna
12:30-14:00 – Pausa pranzo
IL CONCETTO DI TRINAMICA APPLICATO ALLA MEDICINA
14:00-14:30 – Michelangelo Pistoletto dialoga con
Angelo Crespi, Direttore, Grande Brera, Milano, e Francesco Monico, Curatore UR-RA – Reggia di Monza
SECONDA SESSIONE – RISPETTO NELLA CURA
Modera:
Vittorio A. Sironi, Università degli Studi di Milano-Bicocca; Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza
14:30-15:00 – Keynote II
L’incontro umano nella cura. La relazione clinica è anche spirituale?
Roberto Malacrida, Fondazione Sasso Corbaro for Medical Humanities, Bellinzona, Svizzera
15:00-16:00 – Tavola rotonda di dialogo interreligioso su tematiche bioetiche di relazione di cura IlhamAllah Chiara Ferrero, IPC Insieme per Prenderci Cura, Milano
Chiara Mariani, Medico di Medicina Generale, Esperto in Āyurveda e Fitoterapia Giorgio Mortara, Medico chirurgo, Presidente onorario, Associazione Medica Ebraica don Tullio Proserpio, Cappellano, Istituto Nazionale dei Tumori, Milano
16:00-16:25 – The Place of Human Beings: Meditation and Care in the Contemporary Hospital Dominique Maraninchi, Consulente, Institut Paoli-Calmettes, Marsiglia; già Presidente del Comitato scientifico, Institut national du cancer; già Direttore Generale, Agenzia Nazionale Francese per la Sicurezza dei Medicinali
16:25-16:45 – Pausa caffè
16:45-17:15 – Art4ART: esperienza di un laboratorio di cura, arte e spiritualità Vincenzo Valentini, Direttore, Centro di Eccellenza Oncologia Radioterapica, Medica e Diagnostica per Immagini, Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, Roma
17:15-17:30 – Curare il bambino, accompagnare la famiglia: la relazione di cura in oncoematologia pediatrica Carmelo Rizzari, Direttore, Unità di Ricerca Clinica Pediatrica e degli Studi di Fase I,
Responsabile, Ematologia pediatrica, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza
Martedì 29 settembre 2026
9:30-10:30 – Registrazione partecipanti, caffè di benvenuto
e visita guidata alla mostra UR-RA con il curatore Francesco Monico
TERZA SESSIONE – DIGNITÀ NELLA MORTE
Moderano:
Erik P. Sganzerla, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza; Università degli Studi di Milano-Bicocca
Rossana Becarelli, Presidente, Humana Medicina
10:30-11:00 – Keynote III
La cura nel fine vita: prendersi tempo, prendersi cura
Gianlorenzo Scaccabarozzi, Università degli Studi di Milano-Bicocca; Fondazione Floriani, Milano
11:00-12:00 – Tavola rotonda di dialogo interreligioso su tematiche bioetiche di fine vita Padre Carlo Casalone, Pontificia Università Gregoriana, Roma
Laura Carraro Somesvari Devi, Infermiera professionale, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano
Hamid Distefano, Affari Giuridici, COREIS, Comunità Religiosa Islamica Italiana
Rosanna Supino, Presidente, Associazione Medica Ebraica
12:00-12:30 – Le cure palliative pediatriche:
accompagnare il bambino e la famiglia dalla diagnosi di inguaribilità al fine vita Pablo Mauricio Ingelmo, Responsabile, SSD Terapia del Dolore
e Medicina Palliativa Pediatrica, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza; Università degli Studi di Milano-Bicocca
12:30-14:00 – Pausa pranzo
QUARTA SESSIONE – IL MANIFESTO “MEDICINA, CURA E SPIRITUALITÀ”
Modera:
Maddalena Mongera, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza
14:00-15:00 – Michelangelo Pistoletto dialoga con
Cristiana Collu, Direttrice, Fondazione Querini Stampalia, Venezia, Francesco Monico, Curatore UR-RA – Reggia di Monza,
e Michele A. Riva, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza; Università degli Studi di Milano-Bicocca
15:00-15:15 – Avere cura dell’insieme. Una visione olistica dell’esperienza quotidiana Cristina Gabetti, Giornalista
15:15-16:15 – Tavola rotonda in preparazione al Manifesto “Medicina, cura e spiritualità” Vittorio A. Sironi, Michele A. Riva, Erik P. Sganzerla, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza;
Università degli Studi di Milano-Bicocca
16:15-16:45 – Conclusione del Convegno
Coordinamento organizzativo: Elena Brianzi
