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Cachi Ragno, un frutto raro salvato da Camurein. Un viaggio nella biodiversità culinaria della Val d’Enza, celebrato a Terra Madre

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Da dx: Catia Frignani e Paolo Morini dell’azienda biodinamica certificata Demeter “Camurein”, Giorgio Bonacini de “Il Grifo”e Antonella Silvia Bonora, vicepresidente Slow Food Emilia-Romagna

Dalla pianta madre custodita in un podere reggiano fino a piazza Castello: l’azienda biodinamica Demeter di Calerno riporta in vita una varietà antica della Val d’Enza.
Oltre a Camurein Terra Madre ospita tanti produttori altri produttori biodinamici Demeter

Ha una sottile screpolatura a ragnatela che gli disegna il fondo. È grande, dolce, dalla polpa morbida. E fino a poco tempo fa rischiava di scomparire insieme alla memoria di chi lo coltivava. Invece, da oggi, il Cachi Ragno è sull’Arca del Gusto di Slow Food: il merito è tutto di Camurein, l’azienda agricola biodinamica certificata Demeter di Catia Frignani e Paolo Morini, a Calerno (RE), che dopo anni di selezione e ricerca lo presentano alla XVI edizione di Terra Madre Salone del Gusto, in corso a Torino dal 24 al 27 settembre 2026 e dedicata alla difesa della biodiversità come ricchezza.

Il frutto è stato depositato stamattina in piazza Castello, alla presenza dei rappresentanti della comunità biodinamica emiliano-romagnola, di Slow Food Emilia-Romagna e di Reggio Emilia.

Il Cachi Ragno (Diospyros kaki) arriva da lontano ma parla emiliano da più di un secolo. Introdotto in Italia alla fine dell’Ottocento, ha messo radici nella Val d’Enza reggiana, dove cresceva accanto alle case coloniche come risorsa preziosa per il consumo familiare. È una varietà rustica, resistente alle malattie e al freddo. Si raccoglie tra ottobre e novembre, quando la sovramaturazione ne sprigiona tutto l’aroma, e deve il suo nome proprio a quella caratteristica screpolatura “ragnatelosa” nella parte inferiore del frutto.

Per Camurein è un ritorno. L’azienda, già produttrice del Presidio Slow Food Antichi Meloni Reggiani firma, con il Cachi Ragno, la sua seconda varietà tradizionale depositata sull’Arca del Gusto che raccoglie i prodotti che Slow Food riconosce come patrimonio gastronomico e di biodiversità a rischio di estinzione: una tappa verso un possibile, futuro riconoscimento come Presidio. Dietro c’è un lavoro paziente di ricerca, recupero e riproduzione partito dalla “pianta madre” conservata nel podere.  

“Candidare il Cachi Ragno all’Arca del Gusto – dice  Catia Frignani, titolare di Camurein – significa onorare un patto di rispetto profondo con la terra e con chi ci ha preceduto. Questo frutto è memoria, territorio, biodiversità: tutto ciò che l’agricoltura biodinamica Demeter custodisce ogni giorno. Ridiamo vita a un piccolo mondo antico, perché siamo certi che il futuro si costruisca anche così.”

CATIA FRIGNANI

Quattro giorni di biodiversità nel piatto: il programma

Il deposito del Cachi Ragno apre una serie di appuntamenti che, per tutta la durata della kermesse, vedranno protagonisti agricoltori biodinamici certificati Demeter e amici dell’agricoltura biodinamica.

Venerdì 25 settembre, ore 15.00  Allo stand dell’Emilia-Romagna, presentazione del progetto pilota “Alleanza tra Presidi Slow Food e gelatieri”.

Venerdì 25 settembre, ore 16.00  Si parte alla scoperta dell’itinerario “Fermenti emiliani in terra reggiana” con lo chef stellato Andrea Incerti Vezzani di Ca’ Matilde, rinomato ristorante di Rubbianino di Quattro Castella, nelle storiche terre matildiche, insieme a Giorgio Bonacini de “Il Grifo” e Gianluca Bergianti di Terrevive. In degustazione due composte di melone e le “lacrime” essiccate dei meloni del Presidio Slow Food, in abbinamento ad altri prodotti locali.

Venerdì 25 settembre, ore 17.45  Debutto della composta di Cachi Ragno Camurein, abbinata a specialità del territorio.

Sabato 26 settembre, ore 13.30  Catia Frignani guida un workshop di cucina con lo chef viaggiatore Filip Ondrušek (Phil) e Nils Klaass, produttore di erbe officinali biodinamiche Demeter e titolare di Officinali della collina di Pino Torinese (TO).

Domenica 27 settembre, ore 11.00  Simone De Feo, mastro gelatiere,  (Capolinea, Reggio Emilia) è ospite nella gelateria di Alberto Marchetti, in piazza C.L.N., per preparare un sorbetto con gli Antichi Meloni Reggiani Presidio Slow Food di Camurein: un incontro tra biodiversità, biodinamica e alta artigianalità.

Sabato 26 e domenica 27 settembre  I nuovi prodotti Camurein si trovano nell’Area Mercato, ospiti dello stand dell’azienda Biobotticello di Montechiarugolo (PR).

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