Site icon Mincio&Dintorni

COLORNOPHOTOLIFE 2026: IL WEEKEND INAUGURALE CONQUISTA IL PUBBLICO

Annunci
Visita alla mostra di Italo Rondinella con l’artista, credit Massimo Salvini

Oltre 100 autori ai tavoli di lettura portfolio e fanzine, mostre gremite e il successo del passaporto negli esercizi commerciali: il festival entra nel vivo e prosegue, con mostre e appuntamenti, fino all’8 novembre

COLORNO (PR) – Si è chiuso con grande successo il weekend inaugurale della 17ª edizione di ColornoPhotoLife, il festival di fotografia e cultura visiva diretto da Gigi Montali che fino all’8 novembre proporrà 15 progetti espositivi dedicati al tema L’infinito viaggiare, geografie dell’alterità tra gli spazi dell’Aranciaia (sede del MUPAC) e le sontuose sale della Reggia di Colorno.

Già dal mattino di sabato le mostre hanno registrato un’ottima affluenza, con visitatori provenienti dalle province limitrofe e da diverse parti d’Italia e una grande partecipazione registrata anche per le visite guidate. Molto positiva anche per le letture portfolio e fanzine – lo spazio di lettura e confronto con gli esperti del settore – che hanno visto oltre 100 autori presentare i propri progetti ai tavoli, a conferma della crescita costante del festival come punto di riferimento per la community fotografica italiana.

“Vedere le sale dell’Aranciaia e della Reggia gremite fin dall’apertura di sabato è la conferma più bella del lavoro svolto in tutti questi anni — ha sottolineato Gigi Montali, direttore artistico e presidente del Gruppo Fotografico Color’s Light di Colorno —. Edizione dopo edizione abbiamo cercato di far crescere il festival non solo nei numeri, ma nella qualità delle proposte e nel legame con la comunità e le istituzioni. Quest’anno il pubblico ha colto appieno il valore di mostre di ricerca internazionale e l’importanza culturale del ritorno in Reggia. Un ringraziamento sentito va a tutte le istituzioni, ai partner e soprattutto ai volontari del Gruppo Fotografico Color’s Light: senza la loro passione e il loro impegno insostituibile tutto questo non sarebbe possibile.”

Le mostre che hanno conquistato il pubblico: un viaggio tra grandi maestri e sguardi sul mondo

Visita guidata alla mostra di Monika Bulaj

Al piano terra dell’Aranciaia, tra i percorsi espositivi più partecipati spicca “Mosaico Europa” della fotoreporter polacca naturalizzata italiana Monika Bulaj: 90 fotografie di grande formato, alcune delle quali inedite, che compongono un’imponente indagine visiva e antropologica sui confini europei, i rituali condivisi e le minoranze etniche e religiose a rischio di scomparsa. Prodotta da Fujifilm Italia e sostenuta dal Ministero della Cultura nell’ambito di Strategia Fotografia 2025, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, la mostra ha emozionato il pubblico durante la serata inaugurale di venerdì con un videomessaggio di saluto dell’autrice dall’Asia Centrale, dove sta concludendo il suo imponente progetto di ricerca “Broken Songlines”. La fotografa ha dato appuntamento al pubblico di Colorno per il 30 ottobre, quando sarà presente per lo spettacolo teatrale e performing reportage “Mosaico Europa”.

Ottimo riscontro ha avuto anche l’omaggio a Folco Quilici con la mostra “Testimone del mondo” (in collaborazione con Fondazione 3M): una raffinata retrospettiva dedicata al grande documentarista e scrittore che ha saputo coniugare il rigore dell’indagine ambientale alla poesia dell’immagine, raccontando il rapporto ancestrale tra l’uomo, il mare e la terra. Di profonda intensità emotiva la riflessione a sei mani “Armenia, Alfabeto Umano” di Silvia Camporesi, Antonella Monzoni e Gigi Montali (curata da Laura Manione, con il patrocinio del Console Onorario della Repubblica d’Armenia di Milano): un itinerario fotografico che intreccia memoria storica, identità e spiritualità di un popolo millenario. Accanto ad essa, “Hope Amid Destruction” di Italo Rondinella (a cura di Ascanio Kurkumelis) offre uno sguardo diretto e di toccante umanità sulla Siria all’indomani della caduta del regime, ponendo l’accento sulla quotidiana dignità della sua popolazione. Completano il piano terra “Il viaggio dentro” di Ivano Bolondi e “Crossing in the Road” di Silvano Bicocchi (che cura entrambe le esposizioni) e la collettiva “Winners” con le opere vincitrici del Travel Tales Award.

Al primo piano dell’Aranciaia, negli spazi del MUPAC, altre sette esposizioni accendono i riflettori sui vincitori dei maggiori premi fotografici italiani 2025, tra cui Luciana Trappolino, Fabio Domenicali, Daniele Ferrini e Nicola Vinciguerra, e su sguardi contemporanei sulla Cina, l’Iran e il mondo.

Nelle sale dell’Appartamento del Principe della Reggia di Colorno straordinario riscontro ha avuto “L’Ombra e la Memoria”, mostra curata da Antonella Balestrazzi e Gigi Montali: 30 fotografie stampate con antiche tecniche artigianali dal Gruppo Rodolfo Namias, a partire dalle lastre originali di Glauco Lombardi (Colorno, 1881-1970), storico e fotografo fondatore della rivista “Aurea Parma”, in collaborazione con Antea Progetti e il Museo Glauco Lombardi di Parma.

Un weekend ricco di appuntamenti e il successo del passaporto

Gruppo di lavoro del festival, credit Massimo Salvini

Il fine settimana inaugurale ha affiancato alle quindici mostre un denso programma di attività. Il sabato ha visto l’avvio delle esposizioni diffuse sul territorio, la maratona fotografica stenopeica e l’apertura dei tavoli del 16° Premio “Portfolio Maria Luigia” (8ª tappa di Portfolio Italia – FIAF) e della 5ª edizione di Read Zine, rassegna per fanzine fotografiche indipendenti con il Premio Leica Akademie Italy. La mattinata si è completata con l’inaugurazione della mostra “L’Ombra e la Memoria” in Reggia e il laboratorio AV LAB in biblioteca. La domenica si è svolta la seconda sessione di letture portfolio, affiancata da presentazioni editoriali e talk con gli autori. In entrambe le giornate si sono tenute le visite guidate in Aranciaia, oltre alle partecipazioni per il contest Instagram sul tema del viaggio in Emilia, promosso con Antea Progetti e l’Ufficio Turistico.

Grande successo anche per l’iniziativa del passaporto, accolta con entusiasmo da visitatori e commercianti, per scoprire le mostre nei negozi di Colorno. Collezionando tutti i bollini e riconsegnando il passaporto all’infopoint del festival, i partecipanti hanno potuto ritirare un omaggio esclusivo targato ColornoPhotoLife 2026.

I premi del weekend

A coronamento della domenica si sono svolte le cerimonie di premiazione. Per il “Premio Maria Luigia”, la giuria ha decretato vincitore all’unanimità Giancarlo Borgioli (di Colverde, in provincia di Como) con “Cronofotografia del ricordo”, mentre il secondo posto è andato a Roberto Pers (di Massa) con “Come un alito di vento”. A Borgioli è andato anche il Premio in memoria di Giovanni Calori, istituito dal CSU (sezione fotografia) dell’Università di Parma per ricordare il fotografo, grafico e collaboratore del festival recentemente scomparso, assegnato in questa edizione al lavoro di maggior spessore e qualità emerso dai tavoli.

Per la rassegna Read Zine, il riconoscimento Leica Akademie Italy è stato attribuito a Giuliano Reggiani, seguito al secondo posto da Paolo Ferrari (entrambi di Modena). 

Il programma prosegue fino all’8 novembre

Le 15 mostre rimarranno visitabili fino all’8 novembre. Il programma di ottobre si aprirà al MUPAC con la proiezione di due docufilm d’autore (2 e 9 ottobre), seguite da incontri con fotografi e autori, tra cui storie di reportage con Massimo Sciacca (16 ottobre) e la presentazione del libro “Dintorni, Genova” di Roberto Savio (25 ottobre). Il 30 ottobre Monika Bulaj sarà a Colorno per il suo spettacolo teatrale e performing reportage “Mosaico Europa”, mentre l’8 novembre il concerto di musica etnica di Flavio Spotti segnerà il finissage ufficiale della manifestazione.

A conclusione del weekend, il sindaco di Colorno Christian Stocchi ha espresso grande soddisfazione per la risposta del pubblico: “Sono stati tre giorni di festa nel segno della fotografia, tre giorni che hanno consentito di apprezzare mostre di alta qualità. Tanti gli appassionati che sono venuti a Colorno e per la nostra comunità il ColornoPhotoLife è sempre un grande momento di partecipazione collettiva. Grazie agli organizzatori, grazie a tutti coloro che hanno partecipato perché si è trattato di un grande momento culturale e di socialità.”

Per informazioni e programma completo si consiglia di visitare il sito www.colornophotolife.it e i relativi social.

Orari e informazioni:

Aranciaia / MUPAC: sabato e festivi 10-12.30/15.00-18.30, feriali su prenotazione. Ingresso piano terra: 10 euro, ridotto 8 euro (soci Coop Alleanza 3.0, FIAF, residenti Colorno, over 65), gratuito under 14. Ingresso MUPAC primo piano: libero.

Reggia: sabato e festivi 10-13/15.00-18.00, feriali su prenotazione. Ingresso incluso nel biglietto di visita della Reggia.

Organizzazione e sostegni

ColornoPhotoLife 2026 è organizzato dal Gruppo Fotografico Color’s Light APS – BFI con la direzione artistica di Gigi Montali, con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cariparma e Comune di Colorno. Patrocini: FIAF, Ministero della Cultura – Strategia Fotografia 2025, Istituto Polacco di Roma, Console Onorario della Repubblica d’Armenia di Milano, Provincia di Parma, Comuni di Colorno, Sorbolo Mezzani e Torrile. In collaborazione con: Fondazione 3M, Leica Akademie Italy, Antea Progetti, Museo Glauco Lombardi, CSU Università di Parma, Gruppo Rodolfo Namias, Premio Musa, Premio Umane Tracce, Travel Tales Award, Pro Loco Colorno e Visit Emilia.

Exit mobile version