XIII Biennale d’Arte del MAM
Homo Botanicus
A cura di Paola Artoni e Paolo Bertelli
Gazoldo degli Ippoliti, MAM Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti (MN)
Sino al 29 novembre 2026
GAZOLDO DEGLI IPPOLITI (MN)- Grande successo per l’inaugurazione della tredicesima edizione della Biennale d’Arte del MAM Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti, con artisti e ospiti provenienti da tutta Europa.
La rassegna prosegue sino al 29 novembre nel segno di “Homo Botanicus”, il tema scelto dai curatori Paola Artoni, direttrice del MAM, e Paolo Bertelli, membro del comitato scientifico dell’Aromas Itinerarium Salutis.
Nei saluti istituzionali, il sindaco di Gazoldo Claudio Pedrollo ha ringraziato chi ha permesso questo progetto: la Biennale è infatti stata realizzata con il contributo di Regione Lombardia e gode dei patrocini di Aromas Itinerarium Salutis, l’Itinerario Europeo delle Farmacie Storiche e Giardini Medicinali e della Fondazione d’Arco di Mantova, con la collaborazione della Associazione Postumia.
Il professor Vincenzo Denti, in rappresentanza del Liceo Artistico “Giulio Romano” di Mantova e “Alessandro Dal Prato” di Guidizzolo, ha ricordato inoltre che i ragazzi del Liceo parteciperanno a visite guidate alla mostra, importanti occasioni di incontro dei più giovani con l’arte contemporanea.
Ha quindi preso la parola Paola Artoni che, a partire dalla lettura dell’articolo 9 della Costituzione italiana, ha raccontato la nascita di questo progetto che si concentra su “il tema della cura, come cura del patrimonio naturale, della biodiversità, e – di conseguenza – come tutela dei diritti degli esseri umani. Non bisogna dimenticare che dalla mancata cura della natura derivano tragedie che coinvolgono l’umanità e che obbligano i popoli a migrare. Diventa necessario riconoscersi come parte del medesimo pianeta”.
Eli Acheson-Elmassry è giunta dal Galles, Elena Caterina Doria dal Monferrato, Armida Gandini da Brescia: le tre artiste hanno elaborato il tema nel corso del Simposio internazionale della Kunstkammer di Grazie che si è svolto la scorsa primavera e che ha visto protagonisti anche gli artisti austriaci Peter Assmann, Katharina Moser e Mariana Nikolai Pacheva.
E ora, come ha ricordato Artoni: “In occasione di questa Biennale, il progetto “Homo Botanicus” è germogliato per accogliere un ulteriore gruppo di artisti under 35”.
Erano presenti al vernissage gli austriaci Walentina Katja Ammann, Leo Neuhauser e Severin Standhartinger e gli italiani Marta Goglio, Marco Manzolini e Olmo dal Monferrato. Le loro intense installazioni sono esposte nella Sala della Musica accanto a quelle dell’austriaca Ruth Größwang e del cinese Lyu Xiaokai.
Visti i numerosi artisti eurepei è stato realizzato il catalogo bilingue italiano e inglese, con testi dei curatori, foto di Marina Tomasi e grafica di Elena Caterina Doria, che sarà presentato a fine ottobre.
La mostra è aperta a ingresso libero, lunedì dalle 10 alle 13; martedì dalle 10 alle 17; mercoledì dalle 10 alle 13; giovedì dalle 15 alle 18; venerdì dalle 10 alle 13; sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; domenica dalle 15 alle 18.
