Site icon Mincio&Dintorni

NELL’OLTREPÒ MANTOVANO SI CELEBRA IL TARTUFO BIANCO PREGIATO

Annunci

QUATTRO WEEKEND CON LA 32ª FIERA NAZIONALE A BORGOFRANCO SUL PO

Presentato oggi a Palazzo Pirelli l’evento che richiama ogni anno migliaia di visitatori da diverse regioni italiane e anche dall’estero. Un volume sostenuto dalle istituzioni ripercorre la storia della tradizione tartufigena locale. Tra gastronomia ed esperienze di cerca e cavatura, la Fiera invita a scoprire e ad esplorare il territorio lungo il Po.

BORGOFRANCO SUL PO (MN)- Il tartufo bianco pregiato è il tesoro della terra attorno al quale Borgofranco sul Po ha costruito una manifestazione capace di far conoscere ben oltre i confini locali il proprio patrimonio e il paesaggio che la custodisce. La 32ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, che è stata presentata oggi nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, si svolgerà dal 2 al 25 ottobre 2026, nell’arco di quattro weekend, nella località che fa parte del Comune di Borgocarbonara, in provincia di Mantova.

Borgofranco si trova in un angolo di Lombardia affacciato sul Po, tra il Veneto e l’Emilia-Romagna: una terra di confine che conserva una forte identità e nella quale l’incontro tra acqua, suolo e vegetazione ha creato condizioni favorevoli alla crescita del Tuber magnatum Pico. La Fiera prenderà il via il giorno successivo all’apertura della stagione di raccolta del tartufo bianco nel Mantovano, fissata al 1° ottobre dal calendario regionale 2026–2027.   Il Comune di Borgocarbonara fa parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, la rete che riunisce i territori italiani legati alla cultura tartufigena.

Le conoscenze e le pratiche tradizionali della cerca e cavatura del tartufo in Italia sono iscritte dal 2021 nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO. Nell’Oltrepò mantovano il Grande Fiume non è soltanto un elemento del paesaggio: ha orientato la nascita dei paesi, il lavoro nei campi e la costruzione degli argini. Le aree golenali si alternano alle coltivazioni, ai filari e ai piccoli boschi ed è in questo ambiente, segnato dalla presenza dell’acqua e da suoli di origine alluvionale, che cresce il tartufo bianco, la cui cerca richiede una conoscenza attenta del territorio e delle sue stagioni.

La manifestazione prende forma grazie all’impegno di circa 150 volontari della Pro Loco di Borgofranco sul Po che curano l’accoglienza, la cucina e molti aspetti dell’organizzazione, mettendo a disposizione tempo ed esperienza. Il loro contributo dà continuità a una tradizione del territorio e permette di trasmetterla alle nuove generazioni, facendo della Fiera un’occasione per raccontare l’intero Oltrepò mantovano. Nella passata sono stati serviti oltre 16.000 piatti: un risultato significativo per una manifestazione nata in una piccola comunità di alcune centinaia di persone che ogni anno nel mese di ottobre richiama migliaia di visitatori da diverse regioni italiane e anche dall’estero. La sua proposta parla a pubblici diversi, da chi sceglie una gita di prossimità a chi viaggia per conoscere i prodotti e le tradizioni locali, fino ai cicloturisti e agli appassionati di turismo lento che possono inserire Borgofranco come tappa di un soggiorno più lungo nelle città d’arte vicine.

La Fiera ha il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Borgocarbonara, Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, AIPo – Agenzia Interregionale per il fiume Po, Parco del Mincio, Riserva della Biosfera UNESCO Po Grande, Consorzio Oltrepò Mantovano, GAL Terre del Po, Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, Associazione Nazionale Città del Tartufo e UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. Si svolge in collaborazione con UNPLI Lombardia, l’Associazione Trifulin Mantuan, Auser e il Circolo Ricreativo Borgofranchese. Radio Pico è media partner.

Un libro riporta alla luce le radici della cerca

La lunga storia del tartufo nell’Oltrepò mantovano emerge dal volume Tùber, tùbera, tùfera, trìfola, tartuffola, tartufla… molti nomi, un solo tesoro, di Maria Rita Bruschi, promosso dall’Associazione Mantovana Cercatori di Tartufi “Trifulin Mantuan” e realizzato con il contributo del Consiglio regionale della Lombardia, del Comune di Borgocarbonara, della Pro Loco di Borgofranco sul Po e della Pro Loco di Carbonara Po. La pubblicazione, non destinata alla vendita ma realizzata solo a scopo divulgativo, ripercorre la presenza del tartufo nel territorio lombardo e mantovano attraverso documenti storici, studi botanici, testimonianze letterarie e tradizioni gastronomiche.

Tra i materiali raccolti figurano documenti risalenti al Quattocento. Il racconto attraversa le corti rinascimentali dei Gonzaga, dove il tartufo compariva nei banchetti allestiti per gli ospiti del palazzo ducale di Revere, e arriva ai carteggi tra studiosi e alle cronache ottocentesche sulle prime coltivazioni in Lombardia e sulla conservazione del tartufo. Ricette, curiosità tratte dalle fonti storiche e un apparato fotografico completano un percorso che restituisce profondità a una tradizione ancora viva nel territorio tra Revere e Borgocarbonara.

Il volume sarà al centro del XXX Convegno Lombardo sul Tartufo, intitolato La Città del Tartufo. Trifolando nella storia dell’Oltrepò Mantovano, in programma venerdì 2 ottobre alle 18 al Museo Tru.Mu di Bonizzo. Il convegno, organizzato dal Comune di Borgocarbonara, precederà l’inaugurazione della Fiera, prevista alle ore 20 presso il Circolo Ricreativo Borgofranchese.

Il Tartufo Bianco Pregiato

Il Tuber magnatum Pico è un fungo particolarmente esigente, che cresce in simbiosi con le radici di alberi come pioppi, salici, querce e tigli e richiede un equilibrio delicato tra caratteristiche del terreno, disponibilità d’acqua e andamento climatico. Predilige suoli sedimentari, marnosi o calcarei, ben aerati e con un’umidità relativamente costante, condizioni che può trovare nelle aree prossime ai corsi d’acqua. Temperature troppo elevate e lunghi periodi di siccità possono ostacolarne lo sviluppo: per questo la tutela dei boschi, dei suoli e della biodiversità è strettamente legata alla conservazione della risorsa tartufigena. La cerca richiede esperienza, attenzione ai tempi della natura e un rapporto di intesa tra il cercatore e il suo cane.

Quattro weekend tra gastronomia e incontri

Il cuore della manifestazione è la grande area gastronomica coperta, dove il tartufo bianco, utilizzato a crudo e affettato sottilmente sulle pietanze per conservarne il profumo, accompagna i piatti della cucina mantovana. L’area sarà aperta il venerdì e il sabato a cena, la domenica a pranzo e, in via straordinaria, giovedì 22 ottobre a cena; si potrà accedere con o senza prenotazione. Una nuova area presso il Circolo Ricreativo Borgofranchese ospiterà invece incontri e showcooking, ampliando gli spazi dedicati al racconto dei prodotti e delle tradizioni del territorio.

Ogni domenica alle 10.30, grazie all’Associazione Mantovana Cercatori di Tartufi “Trifulin Mantuan”, il pubblico potrà partecipare a una dimostrazione di cerca e cavatura del tartufo. Per i più piccoli, domenica 4 e domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 17, il Circolo Ippico La Sermidese proporrà il “battesimo della sella” con i pony presso il campo sportivo.

Alle 11, sempre alla domenica, al Circolo Borgofranchese, sono in programma quattro showcooking con degustazione a ingresso gratuito: il 4 ottobre cucinerà Lisa Mantovani de L’Orto in tavola; l’11 ottobre l’appuntamento sarà a cura di Coldiretti Campagna Amica; il 18 ottobre sarà protagonista Rina Poletti, fondatrice dell’Accademia della Sfoglia; il 25 ottobre chiuderà Daniele Persegani, volto del programma Rai È sempre mezzogiorno.

I prodotti della terra dell’Oltrepò mantovano

Accanto al tartufo bianco, la Fiera invita a scoprire i prodotti che esprimono la vocazione agricola dell’Oltrepò mantovano: la zucca e le pere, il Lambrusco mantovano e il Parmigiano Reggiano. Produzioni legate a un territorio nel quale l’agricoltura ha plasmato il paesaggio e continua a essere parte della vita delle comunità. Il tartufo diventa così il punto di partenza per conoscere una proposta gastronomica più ampia, nata dall’incontro tra le risorse della terra, il lavoro agricolo e le consuetudini della cucina locale.

La Fiera, punto di partenza per esplorare il territorio

Una visita alla Fiera può proseguire alla scoperta di un Oltrepò mantovano in cui natura, agricoltura e storia si incontrano lungo il fiume. A pochi chilometri da Borgofranco si trovano il Tru.Mu – Museo del Tartufo a Bonizzo di Borgocarbonara, la Riserva Naturale Isola Boscone a Carbonara Po, il Museo del Po e il Mulino Natante di Revere, oltre al Museo della Seconda Guerra Mondiale del Fiume Po di Sermide e Felonica. Più in generale, il territorio conserva pievi e testimonianze legate a Matilde di Canossa, edifici della stagione gonzaghesca e opere che raccontano il rapporto delle comunità locali con l’acqua.

Per esplorare il territorio sulle due ruote è disponibile in Fiera il noleggio gratuito di biciclette. Gli oltre 470 chilometri di itinerari cicloturistici dell’Oltrepò mantovano collegano paesi, musei, impianti idrovori e aree protette, raccordandosi alla Ciclovia del Sole, a VENTO e ai percorsi internazionali EuroVelo 7 ed EuroVelo 8. A Borgofranco è presente anche un’area camper attrezzata a uso gratuito, per dedicare tempo alla Fiera e ai suoi dintorni.

www.fieranazionaledeltartufo.it




 

Exit mobile version