Presente la presidente Metsola. Al centro dell’incontro la necessità di avere un budget adeguato alla politica di coesione per tutte le regioni, oltre che politiche, investimenti, semplificazione e riforme che tengano al centro i territori e creino sinergie tra la politica di coesione e gli altri programmi e strumenti dell’Ue, in particolare in materia di competitività e transizione climatica
BOLOGNA – Una posizione comune sul futuro della politica di coesione in vista dei negoziati sul prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. È quella espressa ieri pomeriggio a Bruxelles, da oltre 35 presidenti di Regione, assessore e assessori in rappresentanza delle 144 regioni europee che sono membri della coalizione Euregions4cohesion, un’iniziativa lanciata nel maggio 2024 dalle Regioni Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine.
L’incontro ospitato dai vicepresidenti del Parlamento europeo Younous Omarjee, Javi López e Antonella Sberna, ha visto la partecipazione della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e dei coordinatori della coalizione. Presenti l’assessore a Programmazione strategica e attuazione del programma, Programmazione fondi europei e al Bilancio della Regione Emilia-Romagna, Davide Baruffi, e ilpresidente della Nouvelle-Aquitaine, Alain Rousset, insieme a oltre 35 rappresentanti regionali e più di 30 eurodeputati.
La posizione della coalizione Euregions4cohesion ha al centro la difesa di un budget adeguato alla politica di coesione per tutte le Regioni, una maggiore salvaguardia della “multilevel governance”, la semplificazione del sistema basato sulla performance e minori oneri amministrativi, oltre che politiche, investimenti e riforme che tengano al centro i territori, norme finanziarie e gestionali che garantiscano responsabilità e condizioni realistiche per l’attuazione e infine coordinamento, coerenza e sinergie tra la politica di coesione e gli altri programmi e strumenti dell’Ue, in particolare in materia di competitività e transizione climatica.
“Il prossimo bilancio Ue deve garantire risorse adeguate a tutte le Regioni, che dovranno rimanere al centro della politica di coesione- ha dichiarato Baruffi -. È necessario superare il dualismo tra coesione e competitività, perché la competitività nasce proprio nei territori e negli ecosistemi regionali. Vogliamo un bilancio europeo che non lasci indietro nessun territorio e che trasformi le priorità dell’Unione in risultati concreti per cittadini e imprese”
In apertura dei lavori, il presidente Rousset, ha affermato che “La politica di coesione è un patto di efficienza per le transizioni, lo sviluppo industriale e l’innovazione sanitaria” ed è stata creata da Jacques Delors come risposta allo sviluppo del mercato interno, insistendo sulla necessità di mantenere una adeguata specificità dei territori.
I rappresentanti delle regioni austriache, ceche, finlandesi, francesi, tedesche, irlandesi, italiane, olandesi, polacche, rumene, slovacche, spagnole e svedesi e del Comitato delle Regioni presenti al dibattito hanno sostenuto con forza il messaggio.
Euregions4cohesion
Si tratta di un’iniziativa lanciata nel maggio 2024 dalle Regioni Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine. I membri della coalizione sono 144 Regioni provenienti da 20 Paesi: Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. L’iniziativa è sostenuta anche dalla Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (Cpmr), dalla Rete europea delle Regioni per la Ricerca e l’Innovazione (Errin) e dall’Ufficio di rappresentanza della Slavonia, Baranja e Srijem a Bruxelles.
