L’opera a grandezza naturale, realizzata dall’artista di Celleno Enrico Conticchio e posizionata nell’area verde tra via Trifoglio e via Boselli, celebra la pace e rende omaggio alla memoria della maestra madonnara Mariangela Cappa.
CERESARA (MN)- Alla presenza delle autorità civili e religiose, sabato 3 ottobre 2026, si è svolta a Ceresara la cerimonia ufficiale di inaugurazione della nuova installazione artistica a grandezza naturale raffigurante San Francesco d’Assisi e il lupo di Gubbio. L’opera, collocata nell’area verde situata all’incrocio tra via Trifoglio e via Don Lino Boselli accanto alle sculture già dedicate a Dante Alighieri e Virgilio, è stata promossa per commemorare l’ottocentesimo anniversario della morte del Santo.
Realizzata in acciaio corten dal fabbro-artista Enrico Conticchio di Celleno (Viterbo), comune gemellato con Ceresara, la scultura è stata resa possibile grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale e al contributo del Gruppo Tea. L’opera raffigura il Poverello d’Assisi con un uccellino posato sulla spalla e il lupo ammansito al suo fianco, completata alla base da una targa con l’iconico motto francescano “Pax et Bonum”.
L’evento è stato allietato dai canti eseguiti dai bambini della scuola dell’infanzia Bettini Morandi e dagli interventi musicali del duo composto da Luca Piva e Gabriele Luppi. Nel corso della cerimonia, Gabriele Luppi ha dato lettura del messaggio inviato al parroco don Nicola Gardusi e all’intera cittadinanza da Frate Antonio Scabio ofm, Ministro provinciale della Provincia di Sant’Antonio dei Frati Minori del Nord Italia. Nella sua lettera, il Ministro provinciale ha richiamato l’incontro disarmato tra Francesco e il lupo come simbolo universale di pace e dialogo, celebrando inoltre l’amicizia che lega le comunità di Celleno e Ceresara.
La giornata si è conclusa con l’intervento e la solenne benedizione dell’opera impartita da Frate Fabio Piasentin, Guardiano del Convento francescano di Mantova. Il profondo significato dell’installazione è stato rimarcato dal consigliere comunale con delega alla Cultura, Dante Allodi, che ha evidenziato come il gesto del Santo che affronta il lupo senza armi rappresenti un messaggio di convivenza e accoglienza di forte attualità. Sulla stessa linea, il parroco don Nicola Gardusi ha sottolineato il valore di un simbolo capace di unire le comunità nel segno della pace.
Particolarmente toccante è stato il tributo reso alla memoria di Mariangela Cappa, celebre maestra madonnara ceresarese recentemente scomparsa e persona immensamente amata da tutta la comunità. Come ricordato con profonda commozione dal consigliere Allodi, la figura della maestra Cappa si intreccia in modo speciale ed emozionante alla ricorrenza francescana. Poco prima di lasciarci, infatti, l’artista ha raccolto tutte le sue forze per recarsi ad Assisi e partecipare alla collettiva con altri maestri madonnari, realizzando un’imponente opera sul sagrato della Basilica proprio per celebrare l’anniversario della morte di San Francesco. In quella circostanza, ha evidenziato il consigliere, Mariangela si è come affidata con totale dedizione alle mani del Santo nella sua “casa” ad Assisi, venendo da lui accolta e accompagnata in un cammino d’arte e fede che unisce idealmente la sua eredità spirituale al monumento oggi inaugurato in paese.
