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Viola il divieto di avvicinarsi seguendo la vittima sull’autobus. Arrestato il flagranza grazie al braccialetto elettronico

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SAN GIORGIO BIGARELLO (MN)- Nella mattinata del 14 ottobre presso la centrale operativa della Compagnia di Mantova scattava l’allarme generato dal sistema di monitoraggio elettronico dei braccialetti. Nello specifico il sistema segnalava una grave e prolungata sovrapposizione di segnale tra il dispositivo in uso all’indagato e quello in possesso della persona offesa, una 50enne.

Per tale motivo veniva chiamata nell’immediatezza la vittima, alla quale venivano fatte specifiche domande.  Ed era proprio lei a riferire che si trovava all’interno di un autobus di linea, e che il soggetto da lei denunciato era pure lui a bordo del mezzo pubblico.

La centrale operativa inviava una pattuglia della Sezione Radiomobile di Mantova, impegnata nei servizi concordati e condivisi in Prefettura durante un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto dott. Roberto Bolognesi. I militari prontamente intercettavano l’autobus di linea APAM (tratta Mantova-Governolo) nel Comune di San Giorgio Bigarello, frazione Cadè. Saliti a bordo del mezzo pubblico, gli operanti accertavano la presenza dell’uomo a brevissima distanza dalla vittima, posizione mantenuta per oltre 30 minuti e lungo un tragitto di circa 18 chilometri, in totale inosservanza dell’allarme sonoro e visivo emesso dal dispositivo di controllo di cui l’uomo era consapevole.

Accertata la flagrante ed ininterrotta violazione delle prescrizioni imposte dall’Ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Mantova — che gli imponeva di mantenere una distanza di rispetto di almeno 1.000 metri dalla donna —, i Carabinieri hanno bloccato l’uomo e condotto la vittima in sicurezza presso gli uffici del Reparto.

All’interno dell’autobus i passeggeri hanno udito benissimo l’allarme sonoro emesso dal braccialetto, tanto che sia l’autista del mezzo, che alcuni passeggeri, avevano ipotizzato una anomalia del mezzo avendo udito, per molto tempo, l’allarme sonoro.

Il soggetto, un 45nne residente a Serravalle Po (MN) è stato tratto in arresto in flagranza di reato poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, della violazione dei provvedimenti di allontanamento e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Mantova, l’arrestato è stato ristretto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Mantova, in attesa dell’udienza di convalida.

L’arrestato, nei mesi scorsi, era stato denunciato anche dai genitori a seguito di percosse subite. A fine agosto il soggetto era stato arrestato ad Ostiglia a seguito della violenza sessuale e delle percosse subite dall’ex fidanzata, ovvero la persona che era presente nell’autobus. Il GIP del Tribunale di Mantova, per gli episodi di cui sopra, aveva applicato al soggetto la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento alle persone offese, applicandogli il braccialetto elettronico.  E nei giorni scorsi era stato denunciato dai Carabinieri per aver manomesso il braccialetto elettronico.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

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