Sabato 31 ottobre alle 15.30, in occasione del Festival “Segni d’Infanzia” e della notte magica di Halloween dal negozio “Città del Sole” di Via Cappello a Mantova partirà il percorso guidato per adulti e bambini: “TORRI, TORRIONI E….TORRONI” a cura di Federica Pradella e Cinzia Goldoni.
Le torri di Mantova – guardiane silenziose della città – custodiscono ancora oggi, i segreti e le storie di maghi, streghe e fantasmi. Sarà un’occasione per scoprirle – tra strade e vicoli – con un percorso guidato dove il costume più bello vincerà un un dolcetto…. o uno scherzetto?
Si tratta di un nuovo format che prevede l’accompagnamento guidato per le vie di Mantova di un gruppo formato sia da adulti che da bambini ma diviso per fascia d’età. Questa differenziazione permette di fruire della visita in modo chiaro ed esaustivo sia per gli adulti che per i bambini. Cinzia Goldoni si occuperà dei più piccoli mentre Federica Pradella si dedicherà ai genitori o nonni. Il gruppo percorrerà – in questa occasione – un tour tra le torri visibili e nascoste della città raccontando di come e perché furono costruite, del loro significato “politico” in epoca medievale fino al loro utilizzo come magazzini in epoca rinascimentale. Un mix tra storia e leggende, prigioni e torture, fantasmi e streghe.
Sul lato verso piazza Broletto spicca l’arma del podestà Gabriello Ginori, del 1494, quella degli Zuccaro costruzione medioevale che si innalza in Via Tazzoli 10 a Mantova nelle immediate adiacenze della Cittadella Ducale dei Gonzaga e della storicamente principale piazza della città, piazza Sordello, conosciuta dialettalmente come “Tor dal Sücar“, torre dello zucchero, (consuetudine probabilmente originatasi dalla deformazione linguistica del nome della famiglia che ne fu proprietaria nel Cinquecento), per proseguire con quella dei Gambulini, quella degli Arrivabene e quella di San Domenico.
Non sono solamente i Mantovani a rimanere estasiati dalla bellezza e dal mistero delle torri virgiliane ma anche autori come Vincenzo Dalai del Corriere della Sera che dedica loro un articolo nel quale le descrive essere come “ le pietre di Stonehenge e i templi Maya, innalzate per osservare le varie fasi solari secondo predetermina ti orientamenti.” grazie alla tesi proposta dal ricercatore mantovano Enea Datei che dopo accurati esami cartografici e riscontri pratici ha scoperto che “esiste una precisa interrelazione tra le quattro principali torri cittadine: la Civica, quella della Gabbia, quella dei Gambolini e quella dello Zuccaro.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a “Città del Sole”, Via Cappello,1 – tel. 0376/369801
