Il Quartetto di Cremona è composto da Cristiano Gualco – suona un violino Giovanni Battista Guadagnini, Torino 1776. Paolo Andreoli – suona un violino Paolo Antonio Testore, Milano ca 1758. Simone Gramaglia – suona una viola Gioachino Torazzi, ca 1680. Giovanni Scaglione – suona un violoncello Don Nicola Amati, Bologna 1712. La Fondazione Kulturfonds Peter Eckes aiuta il Quartetto di Cremona con questi straordinari strumenti, grazie alla gentile intermediazione del Dott. Gianni Accornero.
Dopo il concerto verrà servita una cena di gala, nelle sale del pian terreno o, se il tempo lo permetterà, nel giardino d’impianto settecentesco.
Il prezzo per il concerto e per la cena di gala è 100 euro oppure 50 euro solo il concerto.
Poiché la capienza del Salone è limitata, consigliamo a chi è interessato a prendere parte a questo evento esclusivo di acquistare sin d’ora il biglietto. Lo si può fare con versamento sul nostro c/c (IBAN IT70T0303211500010000003432), con causale “Concerto 13 maggio”.
In alternativa, la somma può essere corrisposta tramite PayPal, dal sito (http://www.fondazione-bondonipastorio.eu/HomeIta.htm: scegliere il bottone PayPal in fondo alla pagina).
La Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio gestisce il Museo di Palazzo, fondato da Maria Simonetta Bondoni Pastorio (1954-2012), l’ultima discendente della famiglia che per sei secoli ha avuto qui dimora.
Una sala del museo è dedicata a Henry Dunant, il fondatore della Croce Rossa Internazionale, che dimorò nel nostro Palazzo durante i giorni convulsi della battaglia di Solferino.
Oltre a mostre d’arte e all’attività musicale, la Fondazione promuove la ricerca scientifica, partecipa a progetti internazionali, finanziati dall’Unione Europea, forma giovani volontari e studiosi, collabora con l’Università e le scuole del territorio.
La Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio organizza seminari, conferenze, corsi di aggiornamento e pubblica una collana di studi di storia, filologia e ricerca sociologica.
Le erogazioni liberali a favore della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio sono interamente detraibili ai fini fiscali (art. 14 D.L. 35/2005). Il ricavato della serata sosterrà le future attività culturali della nostra Fondazione nonché la formazione dei giovani delle scuole superiori e dei volontari della Fondazione stessa.
