Una pioppicoltura sostenibile a livello ambientale, economico e tecnologico? Si può fare, e a dirlo a gran voce è stata Confagricoltura Mantova con il convegno “Il pioppo oggi”, andato in scena nella mattinata odierna in sala “Sergio Cattelan”.
E qui si sviluppa una pioppicoltura attenta all’ambiente, soprattutto all’interno delle Pid (Pertinenze idrauliche demaniali) e delle aree golenali: «La coltivazione del pioppo tradizionale nelle aree di golena – ha detto il segretario generale dell’Autorità di distretto del Po, Meuccio Berselli – contribuisce alla buona gestione delle aree stesse e al mantenimento della stabilità, della fertilità e della depurazione dei suoli e delle acque, nonché al regolare deflusso idrico in caso di piena».
Ma in che direzione sta andando la pioppicoltura? E cosa le serve per uno sviluppo sempre più completo?
«Innanzitutto adeguati strumenti di sostegno ai produttori – dice Fabio Boccalari, presidente della sezione pioppicoltori di Confagricoltura Mantova – sia a livello ministeriale che regionale, a cominciare da misure Psr più mirate, che ci sono state promesse in un videomessaggio da parte dell’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi. E poi continuo sviluppo tecnologico, con nuovi cloni Msa (Maggior sostenibilità ambientale) che possano dare vita a modelli semi-estensivi in grado di ridurre al minimo gli interventi colturali e quelli di difesa antiparassitaria, per una pioppicoltura ecologicamente disciplinata e sostenibile».
(foto Confagricoltura Mantova)

