Il Festival, ideato e diretto dal danzatore e coreografo camerunese Lazare Ohandja insieme all’Associazione Mo’O Me Ndama, con la produzione musicale di Giovanni Amighetti, è realizzato con il patrocinio del Comune di Milano. Media partner ufficiali dell’evento sono Radio Popolare e Africa Rivista.
L’artista africano AYUB OGADA sarà ricordato in occasione della serata del 22 giugno dall’Orchestra de LA NOTTE DELLA TARANTA, diretta dal Maestro Daniele Durante, che nel corso della sua esibizione, che prevede balli della tradizione e sperimentazioni world music, proporrà un’interpretazione di “Kothbiro”, brano più noto del repertorio di Ayub Ogada.
La serata sarà impreziosita dalla particolare voce di Daniel Kollé e Corry Denguemo, la collaborazione con artisti camerunesi dell’Ensembre Mo’o Music e dall’esibizione della giovane cantautrice Ylenia Lucisano con il chitarrista Renato Caruso.
Espongono: Kikoko, Cong Ma (espone anche alla Biennale di Venezia), Huiming Hu, Carlo Ramous, Giorgio Piccaia, Andrea Famà, Horst Beyer, Agostino Tulumello, Xiaomei Wu, Jorge Cavelier, Xingjun Chen, Laurentiu Craioveanu, Tan Ding, Jjnjin Dong, Jinghua Li, Lavinia Rotocol, Maria Jole Serreli, Feng Shi, Hao Wang, Shaoqi Yin, Huan Zhou.
Il 19 giugno serata dalle venature rock progressive con i THE CAGE, band italiana che presenterà a Contaminafro alcuni inediti e una selezione dei celebri brani dei Genesis.
Anticiperà il concerto Franco Mussida,presidente e fondatore del CPM Music Institute, con la presentazione del suo nuovo libro “Il Pianeta della Musica. Come la Musica dialoga con le nostre emozioni” (Salani Editore) e l’esecuzione di alcuni brani strumentali del suo repertorio. Modera la presentazione il giornalista e critico musicale Enzo Gentile. Seguiranno i live show di Infinitum Trio e del cantautore italo-francese Russo Amorale.
Il 20 giugno il blues dominerà Contaminafro con l’esibizione di VIEUX FARKA TOURÈ, chitarrista africano figlio di Ali Farka Touré che da anni si contraddistingue nel mondo per il suo stile unico e inimitabile in grado di creare un perfetto connubio tra il blues maliano, il reggae e il rock. Attraverso i suoi brani racconta delle persecuzioni jihadiste subite dal suo popolo. Aprirà il concerto “Integration Dance”, uno spettacolo di danza con la coreografia di Noah Ngbele Timothée e, a seguire, live show del chitarrista Paolo Bonfanti, considerato uno fra i più grandi bluesman italiani.
Il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, il Festival ospita una giornata interamente dedicata allaComunità Cinese di Milano (partner dell’evento) con il Mandorla Summer Carnival. La Long Morning Music Group, associazione fondata da Sean White, presenterà alcuni artisti rock originari della loro terra natia e non solo: Octopus, Yampapaya, 7grani e Walking Ears.
Fino al 29 giugno sarà possibile visitare mostre di arte contemporanea che coinvolgono artisti di culture diverse, installazioni, workshop, incontri, presentazioni di libri, laboratori di danza, musica e arte per bambini. Oltre a momenti di intrattenimento e agli incontri culturali, gli spettatori del Festival potranno degustare cibo locale e etnico nelle apposite aree dedicate allo street food.
Inoltre, Contaminafro prosegue la sua ricerca di nuovi talenti! Artisti dai 15 ai 35 anni possono candidarsi per esibirsi sul palco del Festival inviando, entro il 31 maggio, un video della propria performance di danza, teatro, musica o qualsiasi forma espressiva al seguente indirizzo email: info@contaminafro.com
Contaminafro – Ph. AlessiaInterlandi
Il progetto CONTAMINAFRO identità in evoluzione è nato nel 2014, con l’organizzazione, da parte dell’Associazione Mo ‘O Me Ndama, di un festival prototipo di tre giorni realizzato al Pime di Milano con l’obiettivo di offrire spazio alla produzione artistica africana contemporanea. L’iniziativa ha richiamato l’interesse e la partecipazione di molte organizzazioni del territorio, come il Forum Città Mondo, il Laboratorio di etnomusicologia e antropologia visuale dell’Università degli Studi di Milano, il Centro studi di archeologia africana e varie associazioni interculturali. Nel 2015 il progetto si sposta alla Fabbrica del Vapore e si trasforma in un vero e proprio festival, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali e dal Comune di Milano, ottenendo il marchio “Expo in città”. Nel corso delle varie edizioni ha presentato al pubblico un calendario artistico sempre più variegato e professionale grazie alla presenza di artisti di alto livello (attori, danzatori, musicisti, pittori, fotografi) provenienti dall’Africa, dall’Europa e dall’Asia, e ha coinvolto sempre più prestigiosi luoghi di cultura come il CRT – Teatro dell’Arte, la Triennale, il Mudec, Mare Culturale Urbano e numerose associazioni.

