L’attività illecita posta in essere dall’autore è chiamata in termini tecnici “sniffing” e si definisce l’attività di intercettazione passiva dei dati che transitano in una rete telematica. Tale attività può essere svolta sia per scopi legittimi (ad esempio l’analisi e l’individuazione di problemi di comunicazione o di tentativi di intrusione) sia per scopi illeciti contro la sicurezza informatica (intercettazione fraudolenta di password o altre informazioni sensibili).
I prodotti software utilizzati per eseguire queste attività vengono detti sniffer ed oltre ad intercettare e memorizzare il traffico offrono funzionalità di analisi del traffico stesso. In questa maniera il soggetto era riuscito a carpire la password di accesso dell’indirizzo mail della società modificando appunto il codice iban indicato in fattura.

