Roma, 2 aprile – Cassa Depositi e Prestiti rafforza il suo impegno per far fronte
all’emergenza economica causata dall’epidemia da Covid-19 con un pacchetto di misure straordinarie per enti territoriali e imprese.
Nella foto da destra, il Presidente Giovanni Gorno Tempini e l’Amministratore delegato Fabrizio Palermo
Il Consiglio di amministrazione ha approvato una serie di interventi: a 7200 Enti territoriali 1,4 miliardi di euro dalla rinegoziazione di 34 miliardi di prestiti CDP offre un supporto finanziario a Comuni, Città Metropolitane, Province e Regioni per far fronte all’emergenza con la più vasta operazione di rinegoziazione realizzata negli ultimi anni dal Gruppo: 7.200 enti potranno rinegoziare circa 135 mila prestiti per un debito residuo complessivo di 34 miliardi di euro.
La misura consentirà di liberare risorse, nel 2020, fino a 1,4 miliardi di euro, che gli enti potranno destinare anche ad interventi per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Con questa operazione – considerata la straordinarietà della fase che il Paese sta vivendo e l’eccezionalità della misura approvata oggi – CDP testimonia la disponibilità a rispondere a un’esigenza avanzata dalle associazioni rappresentative degli enti territoriali, confermando il legame storico con i territori e il suo ruolo di partner chiave della Pubblica Amministrazione.
L’iniziativa si aggiunge a quella già varata nelle scorse settimane relativa alla sospensione delle rate dei mutui dei comuni ricompresi nell’iniziale zona rossa delle regioni Lombardia e Veneto.
