Un lavoro serrato, che ha messo attorno allo stesso tavolo 17 professionisti della Medicina Legale, della Qualità e specialisti ambulatoriali. Per facilitare l’attività degli operatori impegnati su questo fronte, è stata allestita anche una centrale operativa, dotata di postazioni telefoniche e con pc per gestire al meglio l’emergenza.
Per dare un’idea della mole di lavoro svolto, si può considerare che a ciascun paziente positivo, segnalato da ATS all’Unità di sorveglianza tramite un portale dedicato, corrisponde la ricerca di almeno tre contatti, fra familiari e altre persone collegate, per un totale di oltre 6mila cittadini tracciati.
I professionisti del gruppo hanno prenotato nel periodo compreso fra l’11 marzo e il 22 maggio 1.500 test tra tamponi effettuati sui pazienti positivi e sierologici sui loro contatti. Sono stati poi prenotati gli esami sierologici per i dipendenti di ATS, per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.
L’attività ha inoltre previsto la sorveglianza sanitaria su quella parte della popolazione non seguita dal Centro Servizi – che monitora i pazienti dimessi dalle strutture ospedaliere – e non ricompresa fra gli operatori socio sanitari.
Con la diminuzione dei contagi e la progressiva ripresa dei servizi non Covid, le indagini epidemiologiche sono ora affidate a tre singoli professionisti di ASST.
Daniela Rastelli, responsabile della struttura Medicina Legale e coordinatrice dell’Unità di sorveglianza, parla di tre mesi intensi, che hanno lasciato il segno nella vita professionale di ciascuno: “Un’esperienza molto significativa. Abbiamo avuto una grande opportunità di collaborazione fra colleghi e anche i rapporti umani ne hanno risentito positivamente. Ricordo momenti drammatici, ma ci siamo dati una mano per superarli, contando sulla sinergia e sulla competenza di tutti”.

