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RODIGO, “UN ALBERO PER IL FUTURO”. Gli studenti della primaria hanno piantato 5 alberi donati dai Carabinieri Forestali

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I giovani e la natura, un binomio che esprime tutta la propria forza e il proprio valore sociale in molti frangenti e che è stato ulteriormente evidenziato a Rodigo grazie ad una iniziativa svoltasi lo scorso 21 febbraio e abbinata al progetto nazionale “Un albero per il futuro”.

Andando nello specifico gli studenti della classe terza della primaria del capoluogo rodighese, ha svolto, con il consenso del dirigente scolastico Nicola Magnani e del sindaco, Gianni Grassi, un’attività didattica all’interno del giardino della scuola.

L’appuntamento si è aperto con la donazione da parte dei Carabinieri forestali provenienti dalla Riserva Naturale Orientata di “Bosco Fontana” di 5 esemplari di acero campestre, specie autoctona dell’ambiente di pianura.

Al fianco dei protagonisti dell’evento vi erano tra gli altri anche il vicesindaco Luciano Chiminazzo, l’assessore all’istruzione Patrizia Chiminazzo e alcuni addetti dell’ente locale.

Una volta terminata la parte teorica agli studenti è stato chiesto d’impegnarsi per un’accurata messa a dimora degli alberi, guidati dalle insegnanti Elisa Trombini, Stefania Perego e Anna Archiati.

Infine hanno letto poesie e pensieri a tema. Le zone di piantumazione sono state delimitate con sassi dipinti e decorati a mano dai bambini e i loro disegni sono stati appesi a festa sulla recinzione del giardino.

Il maresciallo Gianfrancesco D’Ambrosio, comandante della Riserva di Bosco Fontana e la dottoressa Laura Spada hanno, in chiusura di mattinata, consegnato i QR code identificativi che sono stati applicati sugli alberi.

Questi permetteranno di individuare e riconoscere le specie piantumate nella mappatura nazionale del progetto (www.unalberoperilfuturo.rgpbio.it).

Gli alunni, da questo momento, dovranno occuparsi degli alberelli per i prossimi due anni.

Inoltre, saranno coinvolti direttamente nella cura del verde pubblico, un bene prezioso da tutelare, come previsto dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico e la produzione di CO2.

Paolo Biondo

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