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PRESENTATE A LUNETTA LE INIZIATIVE IN MEMORIA DI “AARON SWARTZ”

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A breve ricorreranno dieci anni dalla morte di Aaron Swartz, giovane ragazzo americano, conosciuto per la sua battaglia per il libero accesso alla conoscenza online, morto suicida l’11 gennaio 2013.

Aaron, programmatore informatico, diventato poi attivista politico, convinto che l’accesso all’informazione fosse un diritto e non un furto, è stato coinvolto in vicende giudiziarie che lo vedevano imputato per il tentativo di libero accesso di documenti accademici.

Il Comune di Mantova, che ha intitolato al giovane attivista il centro culturale di Lunetta, quindi, ha organizzato una serie di iniziative per ricordarne la memoria e riflettere sul tema dell’open source. Le attività coinvolgeranno tutti, dai più piccoli, ai giovani, alla cittadinanza.

Le varie iniziative sono state presentate martedì 20 dicembre, nella biblioteca di quartiere di Lunetta, in viale Lombardia 16, dall’assessora comunale alle Politiche giovanili Alessandra Riccadonna, dalla referente di Lunattiva Camilla Federici e dal docente universitario Emanuele Goldoni.

Si tratta, nello specifico, di tre eventi organizzati in collaborazione con diverse realtà del territorio:

Spettacolo teatrale “Nella Rete” di e con Francesca Botti sulla vita di Aaron Swartz che darà forma a interrogativi sull’eterna lotta tra bene e male, tra giusto e sbagliato, tra noi cittadini e il sistema. Lo spettacolo, vincitore del bando Wikimedia Teatro Libero, avrà luogo presso il Cinema del Carbone mercoledì 11 gennaio, alle 21, per la cittadinanza e giovedì 12 gennaio mattina per le scuole. Per info e prenotazioni scrivere a giovani@comune.mantova.it.

“Come assessorato al sistema bibliotecario e politiche giovanili abbiamo voluto ricordare questa ricorrenza tramite diversi eventi ed esperienze che possano arrivare a differenti target d’età, con un unico fine: quello di riflettere sul tema dell’open source e delle libertà digitali” ha sottolineato l’assessora Riccadonna, che aggiunge “ci auguriamo che questi momenti possano essere motivo di approfondimento su temi quanto mai attuali soprattutto, ma non solo, per i giovani. Ci troviamo, infatti, di fronte a un mondo iperconnesso in cui da un lato i nostri dati vengono controllati e divulgati, ma dall’altro (come sosteneva Aaron) l’informazione, intesa come forma di potere, è controllata da pochi”.

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