Servizio di Paolo Biondo
Un semestre, il primo del 2023, che fornisce molti elementi di stimolo per proseguire sulla strada intrapresa per i settori dell’agricoltura, della zootecnia e del vitivinicolo in Lombardia anche se alcuni di questi segnano ancora un dato negativo.
Presentati, giovedì 12 ottobre, nella “Sala delle Lune e dei Nodi” della Camera di Commercio di Mantova i risultati dell’indagine congiunturale nel primo semestre di quest’anno compiuta da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.
All’incontro hanno preso parte il commissario straordinario della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti, l’assessore alle politiche agricole della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio, e il presidente di Vsafe Srl nonché professore di Economia Agroalimentare, Gabriele Canali.
In primo luogo è stato sottolineato da tutti gl’interventi come l’agricoltura in Lombardia per il periodo preso in esame abbia evidenziato una tenuta nella prima parte dell’anno con prezzi e costi che iniziano il progressivo percorso di rientro, sebbene con modalità e tempi diversi.
Dopo l’impennata dei costi produttivi registrata nel 2022 abbinata alla crescita delle quotazioni dei prodotti agricoli; la prima metà del 2023 mostra, quindi, una situazione di stabilizzazione per l’agricoltura lombarda.
Carni suine (con un indice positivo pari allo 0,21) nel secondo trimestre e lattiero caseario (+ 0,13) registrano una prevalenza di valutazioni positive sull’andamento degli affari, grazie a quotazioni ancora elevate e costi in rallentamento mentre carni bovine, cereali e vino evidenziano giudizi più negativi.
Nel complesso le indicazioni fornite dagli imprenditori agricoli del panel Unioncamere Lombardia-Ismea segnalano una redditività in lieve calo nel periodo gennaio-marzo (-0,02)rimanendo comunque superiore ai valori che avevano caratterizzato la prima metà dell’anno precedente pero poi mostrare segnali di ripresa nel secondo trimestre (+0,05).
Ancora positive sono le indicazione provenienti dall’export soprattutto dei prodotti agroalimentari della Lombardia che archivia un incremento su base annua in doppia cifra (+10,3%) superiore sia all’analogo dato in ambito nazionale sia al totale dell’export regionale.
Nel dettaglio i principali settore dell’agricoltura lombarda hanno evidenziato i seguenti andamenti:
- positiva la redditività del comparto suinicolo che mostra l’indice più elevato grazie a livelli record delle quotazioni, favorite da una minor offerta a livello internazionale;
- prevalentemente positive anche le valutazioni per il comparto lattiero caseario grazie al calo dei costi dei mezzi di produzione e alle quantità prodotte, che in Lombardia continano a crescere a differenza di quanto avviene nel Paese;
- resta in territorio negativo il comparto delle carni bovine, a causa dell’elevato costo dei fattori produttivi e del calo della produzione dovuto ad una macellazione anticipata;
- nonostante un valore ancora negativo dell’indice di redditività, il comparto cereali ha mostrato segnali di ripresa dopo un 2022 caratterizzato dal calo dei volumi e dell’elevato costo dei fattori di produzione. Le previsioni per il 2023 indicano raccolti in crescita, seppure con preoccupazioni legate alla qualità dei prodotti;
- negativo anche l’indice del comparto vitivinicolo, che ha registrato un netto calo nel primo trimestre dell’anno, per poi migliorare lievemente nel secondo. Le difficoltà del settore sembrano èerò meno acute in Lombardia grazie alla maggior tenuta dei prezzi e dell’export; positive le previsioni per la vendemmia 2023.
“Prima di ogni cosa – ribadisce l’assessore regionale Alessandro Beduschi – intendo sottolineare l’orgoglio e la soddisfazione di poter parlare di questi dati nella mia Mantova. Entrando nel merito della situazione per il settore agricolo lombardo si tratta di un risultato non scontato vista la delicata situazione economica che stiamo affrontando. Il nostro impegno è più che mai finalizzato a supportare l’intero comparto, proprio a partire dalla filiera suinicola e lattiero casearia. Se per la prima, infatti, l’attenzione è massima per contrastare il fenomeno della Peste Suina Africana, per la seconda abbiamo deciso di riattivare il “Tavolo Latte” tra tutti i portatori d’interesse per lavorara insieme alla migliore valorizzazione dei nostri prodotti”.
“In una situazione di forte volatilità – fa notare il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenica Auricchio – di prezzi e costi, l’agricoltura lombarda tiene grazie ai settori in cui è più specializzata e al crescente apprezzamento dei nostri prodotti agroalimentari all’estero. Le preoccupazioni riguardano, invece, la domanda interna, che ha iniziato a risentire dell’elevata inflazione e del conseguente calo del potere d’acquisto delle famiglie”.

