Galleria MAD in via Cavour 59 a Mantova, presenta l’artista mantovano Renzo Emiliani con una mostra dal titolo “Cosmogoniche suggestioni”, a cura di Massimo Pirotti (Progetto MaterManto).
Dal 16 al 28 novembre
Inaugurazione sabato 16 novembre ore 18
presentazione di Massimo Pirotti
Cosmogoniche Suggestioni
Di Massimo Pirotti
Emanazioni di forme e infiniti movimenti di un’immaginaria natura trasfigurata, dirompenti concatenazioni tra ordine e caos, che sedimentano attraverso una pittura bituminosa che stratodopo strato si evolve tra le sontuose superfici della materia pittorica. Questa è la rivelazione del sentimento poetico di Renzo Emiliani artista dalla spiccata sensibilità ascetica e costantemente immerso nellasua ricerca volta a dominare la luce e la materia.
Il suo lavoro è un viaggio che parte da una suggestione reale e procede verso una dimensione ignota che costruisce elementi concreticome un paesaggio o un interno e lo trasforma in un itinerario mentale, dove forme e strutture si disintegrano alterando tutto ciò che lo circonda.
Le costruzioni dello spazio sono ben equilibrate con una gestione della superficie pienamente consapevole, grazie anche alla conoscenza della geometria descrittiva che per decenni ha insegnato negli istituti d’arte del mantovano e grazie ad essa l’impianto compositivo delle sue opere risulta sempre solido e impeccabile.
La pittura di Emiliani è generata dalle esperienze dei grandi maestri del passato romanticismo come Turner e Constable reinventando la tecnica che dalle classiche velature é passata ai grumi bituminosi del colore. Si tratta di un progetto creativo fatto di distese cromatiche che mano a mano si sovrappongono, si intersecano come le forme naturali e geometriche degli spazi siderali della sua immaginazione, e grazie a tutto ciò lo spettatore percepisce con stupore un eterno divenire di strutture dai lucenti movimenti, che scandiscono la rarefazione della sua natura reinterpretata.
Le direzioni sono molteplici, le vie di queste rocce, vascelli e altre configurazioni lucenti si propagano come taglienti lame che sprigionano purezza tra le vibrazioni chiaroscurali che solo un anacoreta dell’arte come Emiliani è in grado di concepire in quanto la sua ricerca è il frutto di una perenne riflessione del suo sé più recondito, sprigionando una semantica senza compromessi,che ci rifletteil costante mutamento delle cose.
Col passare degli anni la sua ricerca risulta sempre più condizionata dal caos del cosmo tanto da sfaldare i quattro elementi per giungere alla più totale rigenerazione cellulare; osserviamo cieli che sembrano occhi cosmologici che si disgregano nell’aria, che a sua volta si impregna di luce perlacea, impattando verso la terra causando piccole scintille fiammeggianti appena accennate, cerchi d’acqua sempre più vibranti che erodono le taglienti rocce, un disordine divino che simboleggia l’infinito rinnovarsi di una Babele dello spirito.
Le opere di questa prestigiosa esposizione sono il traguardo di una poetica libera da ogni condizionamento esterno, in quanto l’artista ha volutamente scelto un’ascetica e rituale modalità, che lo rende unico nel suo genere, egli emana tutta la sua purezza espressiva per merito di questasua ricerca fatta di trascendenze attraverso la luce e la materia.
RENZO EMILIANI: Mantova, 1934. Pittore. Dopo aver studiato a Mantova con Seguri e Tremanti, si diploma, nel 1955, all’Istituto Statale d’Arte di Modena, con il maestro Luigi Spazzapan; per lungo tempo è insegnante di Discipline Geometriche all’Istituto Statale d’Arte Giulio Romano di Mantova. Tiene la sua prima personale nel 1965, a Mantova, alla Galleria La Torre, e poi a Suzzara, presso il Cavallino Bianco (due anni prima era cominciata, per altro, la lunga serie di partecipazioni al Premio Suzzara). Nel 1969 prende avvio una intensa attività espositiva che proseguirà negli anni successivi con numerose mostre, fino alle due importanti personali del Palazzo Ducale di Mantova: la prima nel 1987 e la seconda nel 1992. Nel 1999 una nuova mostra personale si tiene presso l’Atelier Ducale di Mantova. Partito da suggestioni d’area informale, l’artista si caratterizza per l’impiego di una materia cromatica intensamente espressiva, in cui repentini squarci di luce individuano i cardini delle composizioni, sempre aniconiche ma allusive a paesaggi mentali.
BIBLIOGRAFIA
Renzo Emiliani, a c. di A. Mozzambani, Verona, Galleria d’Arte Palazzo Letteraria, 1974; Renzo Emiliani e la pittura come anamnesis, a c. di B. Guerra, Brescia, Galleria d’Arte Schreiber, 1990; L’Apocalisse di Giovanni: tra storia e profezia le ragioni della speranza, Mantova, Palazzo Ducale, 1998, dare immagine alla poesia, alla musica all’amore per la natura 2004. Presagi Casa di Rigoletto 2017.
DI LUI HANNO SCRITTO:
Claudio Rizzi, Renzo Margonari, Benvenuto Guerra, Mauro Corradini, Luigi Fraccalini, Francesco Butturini, Claudio Cerritelli, Gilberto Cavicchioli, Marzio Dall’Acqua, Alessandro Mozzambani, Tristano Zacchia, E. Agosta Del Forte, Werther Gorni, Rosaria Guadagno, Renata Casarin, Paolo Bertelli, Tiziana Cordani, Carlo Micheli, Massimo Pirotti.
