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OLTRETUTTO. Indagine sul territorio ai limiti della città: ultimo capitolo del progetto Bureau Metamorfosi

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Il Corso di Laurea Triennale in Fotografia di IED Torino presenta il terzo e ultimo capitolo del progetto Bureau Metamorfosi in collaborazione con Intesa Sanpaolo – Gallerie d’Italia

Alessandra Tartarini_The Bridge

Con il terzo e ultimo capitolo Oltretutto si conclude il sorprendente viaggio alla scoperta del territorio torinese attraverso lo sguardo inedito di giovani talenti dell’Istituto Europeo di Design di Torino nell’ambito di Bureau Metamorfosi, il laboratorio sulla città che ha coinvolto gli studenti e le studentesse del Corso di Laurea Triennale in Fotografia in un progetto in collaborazione con Intesa Sanpaolo – Gallerie d’Italia.

Alice Verona_Telaio

Un vero e proprio osservatorio sul mutamento che, attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea, esplora un territorio ricco di storie e potenzialità offrendo una visione inedita per guardare verso il futuro e ad una sua progettazione sostenibile ed inclusiva.  

Aurora Marzero_Agorà

Dopo aver indagato diverse angolazioni della città, dai centri storici alle periferie, l’ultima tappa di questo percorso condiviso si spinge oltre i confini urbani, fino ai Comuni della prima cintura torinese – Collegno, Grugliasco, Settimo Torinese, Moncalieri, Orbassano, Nichelino, San Mauro, Venaria Reale, Druento e molti altri paesi – per raccontare queste realtà.

Camilla Strobino_Vertigo

Chi vive in questi luoghi che spesso vengono attraversati quando si viaggia o si compra? Come sono fatti? Chi li abita? Gli scatti raccolti in Oltretutto offrono uno spaccato autentico e inaspettato di spazi ed esperienze che talvolta rimangono invisibili e che il progetto riscopre attraverso le lenti dei giovani autori.  

Federica Baldi_Sturm und Drang

Dai centri sportivi che sono per la comunità locale luoghi di aggregazione e cura, alle aziende impegnate nel riciclo o nel promuovere un’agricoltura sostenibile ed etica, a edifici storici e luoghi abbandonati testimoni di fasti antichi o delle pagine più buie dello scorso secolo: ogni fotografia è un invito a riflettere sul nostro rapporto con il territorio, la comunità, il passato e il futuro.

Federica Bava_Novanta minuti per segnare

La ricca trama di storie che caratterizzano l’hinterland torinese diventa uno spunto per gli studenti, guidati dal fotografo e docente Luís Aniceto, per lavorare a una propria narrazione personale che porta una prospettiva originale su temi come l’immigrazione, il consumismo, la ricerca dell’identità e l’impatto della tecnologia, ma anche scorci intimi sulla vita quotidiana delle persone che vivono nell’area, sulle tradizioni e il patrimonio culturale.

Giorgia Livolsi_Dominique

Le immagini restituiscono una realtà che ci circonda molto più complessa e affascinante di quanto possiamo immaginare, esportando lo spettatore a guardare oltre l’apparenza, a scoprire dettagli nascosti e a riflettere sul nostro ruolo di cittadini attivi e consapevoli.  

“Per gli studenti e le studentesse affrontare il tema del paesaggio e del territorio è una tappa imprescindibile del percorso di formazione in fotografia – racconta Giulia Ticozzi, Coordinatrice del corso di Laurea Triennale in Fotografia di IED Torino -. La possibilità di osservare ciò che ci circonda, e farlo attraverso lo strumento critico della fotografia, permette di raccontare un tassello fondamentale della società contemporanea. Non c’è bisogno di andare lontano: ciò che abbiamo vicino, anche se ci sembra banale, è spesso più interessante da indagare proprio perché è nell’ordinarietà che possiamo trovare aspetti che ci riguardano da vicino o storie speciali. Inoltre, avere la possibilità di collaborare con un importante committente come Intesa San Paolo – Gallerie d’Italia è un primo grande banco di prova con cui misurarsi”. 

Ilaria Sabarino_Consumo ergo sum

Strutturato ad anelli concentrici, il progetto Bureau Metamorfosi è nato nel 2022 con il capitolo Sono qui, con un focus sul centro della città, luogo in cui contemporaneamente nascevano le Gallerie d’Italia a Torino: un titolo-statement che gli autori e le autrici hanno interpretato come “partecipo, vi illustro il mio punto di vista”.

Leonardo Martinez – “Mi ricordo una fabbrica”

Il secondo anno i partecipanti si sono dedicati alla parte di città che esiste sul bordo della metropoli, immergendosi in una città vibrante per svelarne una visione oltre gli stereotipi convenzionali. Da questa ricerca di confine – inteso non solo come geografico ma anche sociale, antropologico e architettonico – la mostra Il Margine fa la Pagina ha dimostrato come la fotografia sia uno strumento indispensabile per esplorare la trama urbana.  

Lorenzo Guidi_Ecovisioni
Maddalena Salato_Passeggero
Marta Sclavo_Sotto lo stesso cielo
Marta Sclavo_Sotto lo stesso cielo
Sara Pavone_Eutierra
Sara Pavone_Eutierra

L’Istituto Europeo di Design nasce nel 1966 da una straordinaria visione di Francesco Morelli. Oggi IED è l’unica Scuola di Alta Formazione in ambito creativo ad aver mantenuto nel tempo una matrice interamente italiana. Ogni anno IED avvia progetti di innovazione in ambito formativo nelle discipline del Design, della Moda, della Comunicazione e del Management, delle Arti Visive, dell’Arte e del Restauro, sviluppando forme di apprendimento e nuovi modelli per interpretare il futuro. Riconosciuto a livello internazionale, il Gruppo IED è presente in 3 Paesi: in Italia a Milano, Cagliari, Firenze, Roma, Torino e a Como con l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli; in Spagna a Barcellona, Madrid e Bilbao e in Brasile a Rio de Janeiro e San Paolo. L’offerta formativa comprende corsi Undergraduate (Diplomi Accademici di I° Livello, Título Superior en Diseño, Diploma de Bacharelado, Diplomi BAH e Diplomi IED), Postgraduate (Master di Primo Livello e Master IED) e Corsi di Formazione Continua. IED può contare su una rete di oltre 3.000 docenti, attivi nei rispettivi settori di riferimento, con cui collabora costantemente per assicurare il perfetto svolgimento delle attività di formazione delle sue sedi. Presente a Torino dal 1989, ha sede nel cuore residenziale della città, in un edificio storico appartenuto originariamente ad un convento. Un fascino antico, ancora percepibile nel giardino interno, in cui si incontrano ogni anno oltre mille studenti provenienti da tutto il mondo.

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