Dal 9 al 13 settembre torna a Mantova il Festivaletteratura, la più grande kermesse letteraria italiana ed è la prima volta che un autore delle Edizioni Sometti è presente nel programma ufficiale degli eventi.
Si tratta di Marco Sguaitzer, l’autore di Senza Limite Alcuno che sarà ospite domenica 13 alle 17 della rassegna Accenti nella Tenda Sordello e a dialogare con lui Simonetta Agnello Hornby.
Senza Limite Alcuno, in una parola: SLA. Che a sua volta è l’acronimo di una grave patologia degenerativa, la Sclerosi Laterale Amiotrofica. A Marco Sguaitzer la “stronza” – come la chiamava Stefano Borgonovo – viene diagnosticata nel 2008 dopo una vita intensa fatta di sport, tanta amicizia, una costante e insaziabile curiosità del mondo e delle persone. Una sete di vita che non si estingue e che impregna le pagine di questo libro, scritto nel giro dell’ultimo anno: pensieri, ricordi, post pubblicati sul suo blog, racconti brevi e autobiografici che ci immergono lentamente nell’esistenza di Marco, un uomo che non ha alcuna intenzione di abbandonare la via della speranza. Senza Limite Alcuno non è infatti il racconto della malattia, e non è nemmeno un malinconico album dei ricordi: è piuttosto un manifesto per la vita, scritto da un abile narratore che ci parla dal suo cono d’ombra, che ci restituisce il suo mondo dipingendolo talvolta con colori forti e talora tenui, in costante equilibrio tra profondità e leggerezza.
Perchè un libro che parla di agricoltura? Lo dice il titolo stesso: A come Agricoltura. “La prima lettera, il principio. Parte tutto dall’agricoltura. Senza agricoltura non potremmo vivere. Le piante e l’allevamento ci danno cibo e ossigeno. Ma quanto ne sappiamo veramente di agricoltura? Non vogliamo credere alla favola che i bambini delle grandi città pensino che il latte venga prodotto sugli scaffali del supermercato, però forse è bene conoscere meglio un mondo fantastico come quello agricolo, che da sempre nutre il pianeta e tramanda importanti valori e tradizioni. Un mondo che occupa un posto di primo piano anche nella storia dell’arte, dai primi incisori rupestri ai grandi pittori impressionisti e contemporanei.Giulia Bartalozzi e Matteo Bernardelli ci accompagnano in un affascinante viaggio nella storia: un’opera divulgativa e di facile lettura anche per i più giovani che attraverso la terra, i campi, gli uliveti, i vigneti e le stalle ci porta dritti fino al cuore di Expo 2015. Perchè il futuro sarà, ancora una volta, dell’agricoltura”.
