Teatro dell’evento saranno il sistema delle oasi e riserve della Lipu e numerose aree di interesse ornitologico scelte dai volontari delle sezioni: parchi, coste, fiumi e zone umide dove ammirare la garzetta e il falco di palude, pettirossi, fringuelli e luì. In tutto quasi 300 specie, tra nidificanti, erranti o in migrazione.
A OSTIGLIA l’area occupata dalla RISERVA NATURALE PALUDE, è l’ultimo lembo dell’antica valle Silva Hostilia che si originò a seguito della costruzione di un canale che doveva collegare il fiume Tartaro al canale Molinella.
Come si legge nel sito della Riserva – le specie di uccelli individuate sono circa 180, di cui circa 60 nidificanti, anche se, con il mutare delle stagioni, cambia la loro composizione specifica e l’abbondanza. Ben rappresentate sono le famiglie degli Aironi, con l’Airone rosso (nidificante con decine di coppie), il Tarabusino e la Nitticora, e delle Anatre con il Germano reale, la Marzaiola e il Mestolone.
Altro interessante luogo dove scrutare la migrazione è a CARBONARA, L’ISOLA BOSCONE posta sulle rive del Po, alle spalle dell’abitato di racchiude il secondo bosco spontaneo più grande della Provincia di Mantova, un elemento particolarmente rilevante in una regione come la Lombardia nella quale i boschi di pianura coprono appena il 3,5% del territorio.
Istituita nel 1984, la riserva naturale si estende su una superficie di 130 ettari, fa parte della rete ecologica europea Natura 2000 ed è una delle 51 Zone umide di importanza internazionale presenti in Italia. L’amore dei carbonaresi per il loro bosco è testimoniato dagli interventi che nell’ultimo decennio hanno portato alla sostituzione di vaste porzioni del saliceto primigenio – che versava in gravissime condizioni ecologiche – con boschi di farnia, olmo e pioppo.
Durante l’evento sarà possibile iscriversi alla Lipu con un’offerta esclusiva per i partecipanti.
