Un’attività estremamente impegnativa si prospetta per il Consorzio Terre dei Gonzaga in Destra Po: si tratta di progettare per il successivo appalto dei lavori la delocalizzazione dell’antico impianto idrovoro di Revere, lesionato dal terremoto e non riparabile a meno di opere eccessivamente onerose ed impattanti, ubicato a Moglia di Sermide e risalente al 1920, per un importo già assegnato di oltre 8milioni di Euro.
Il Presidente Ada Giorgi argomenta la decisione: “Abbiamo dovuto scegliere fra un rafforzamento di personale o cercare collaborazioni esterne; il rischio di ingigantire la struttura nella fase di ricostruzione post terremoto e poi non avere le finanze per il suo mantenimento, a meno di importanti aumenti di contribuenza, ci ha convinto già da tempo di instaurare collaborazioni con i consorzi vicini. È un sistema in cui credo: dal terremoto ad oggi ho sottoscritto convenzioni con altri consorzi: Emilia Centrale, Burana, Navarolo, ed ora Garda Chiese”.
Il Presidente del Garda Chiese Gianluigi Zani ringrazia Ada Giorgi e Raffaele Monica per essere stati propositivi in merito a questa opportunità per il suo consorzio: “Questo accordo è un bel risultato, un segnale di collaborazione tra enti che gratifica le professionalità dei nostri tecnici e sicuramente semplifica l’iter da seguire; lo ritengo un beneficio sotto l’aspetto professionale e burocratico, oltre che positivo per tutta la nostra utenza; è un esempio del “ben fare” tra pubbliche amministrazioni”.
Anche il Direttore del consorzio Terre dei Gonzaga ing. Raffaele Monica si ritiene soddisfatto: “Gli uffici stanno andando a mille: stiamo gestendo, dal terremoto ad oggi, una cifra di quasi 40milioni di Euro suddivisi in numerosi appalti, per ripristinare gli immobili lesionati, oltre ovviamente all’ordinarietà come tutte le bonifiche; per l’attività oggetto di convenzione, la collaborazione esterna sarà comunque guidata e supportata in sinergia con i funzionari consortili, in modo da agevolare in futuro l’esercizio e la manutenzione dell’opera”.
“Il sistema della convenzione fra enti – conclude la Giorgi – ha anche il pregio di ridurre notevolmente i tempi necessari per ottenere quanto il codice degli appalti richiede per dar corso alle opere pubbliche”.

