Il provvedimento del bonus verde, assolutamente innovativo, ha permesso di favorire con le detrazioni fiscali la diffusione di giardini e terrazzi in città, nelle aree urbane e periferiche, che hanno contribuito a catturare le polveri e a ridurre il livello di inquinamento.
Il settore florovivaistico mantovano ne ha beneficiato e – in base alle stime di Coldiretti Mantova – gli investimenti attivati grazie al bonus verde hanno incontrato il favore degli operatori e generato un fatturato, come detto, superiore ai due milioni.
Se non verrà rinnovato, il bonus verde scadrà a fine anno. Coldiretti sta lavorando affinché, in un’ottica di rilancio green dell’economia, venga confermato un provvedimento utile alle imprese e all’ambiente.
La norma – ricorda Coldiretti – prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.
“È stato un modo per rilanciare il verde come elemento vitale per l’ambiente – spiega Matteo Principe di Roverbella, titolare di un’azienda che opera in rete nei servizi per il giardinaggio, fornitura piante, manodopera, cura giardini, aree verde, installazioni, manutenzione, irrigazione -. Sarebbe utile innalzare la soglia del bonus verde a 10.000 euro, magari anche con detrazione al 50% in 2-3 anni, anziché in dieci”.
Inoltre, gli operatori del settore sottolineano i vantaggi di un pagamento tramite bonifico bancario, che si traduce in pagamenti rapidi e sicuri, aspetti troppo spesso sottovalutati, ma che per le imprese fanno la differenza.

