Maurizio Pellizzer, presidente del Parco, riassume così le novità contenute nella delibera di Giunta regionale n. XI/2641 che approva il progetto presentato dal Parco nell’aprile scorso.
Con questa delibera si darà avvio quindi al primo processo di razionalizzazione dei servizi per le aree protette che prevede che il Parco e gli altri enti coinvolti nel processo di integrazione avviino azioni finalizzate a semplificare le procedure e ad efficientare il sistema attraverso l’accentramento dei servizi e la riduzione dei costi. In concreto: creare un sistema centralizzato per le attività amministrative (gestione del personale, contabilità, supporto legale, gare d’appalto di beni e servizi, educazione ambientale e vigilanza) e la semplificazione delle procedure adottando un’unica modulistica per le autorizzazioni e pareri (paesaggistiche, conformità PTC e Piani di gestione, taglio piante).
Le aree che si integreranno al Parco Regionale del Mincio, nell’area del nuovo Ambito Territoriale Ecosistemico guidato dal Parco stesso, sono le riserve naturali “Garzaia di Pomponesco”, “Isola Boscone” e “Paludi di Ostiglia” e il Monumento naturale “Area umida San Francesco” a Desenzano del Garda.
Con i Comuni territorialmente coinvolti e fino ad ora enti gestori, il Parco ha stipulato apposite convenzioni.
Il Parco del Mincio subentrerà inoltre nella gestione dei siti Rete Natura 2000 presenti nell’area della Lombardia Orientale: le Zone speciali di conservazione (SIC/ZSC) e Zone di Protezione speciale (ZPS) di Ostiglia, dell’Isola Boscone a Borgo-Carbonara di Po, di Pomponesco, delle Paludi di Ostiglia e di Viadana-Portiolo-San Benedetto Po e Ostiglia, quest’ultima fino ad ora gestita dalla Provincia di Mantova.
“Sotto il profilo operativo – spiega il direttore Cinzia De Simone – con l’approvazione da parte di Regione Lombardia del progetto di riorganizzazione dell’Ambito si potrà dare concreto avvio al percorso legislativo che porterà ad un ampliamento dei confini del Parco regionale del Mincio, che comprenderà una superficie complessiva di 18085 ettari in un Ambito territoriale ecosistemico di 30.929 ettari”.

