Ravennate, laureato in ingegneria civile nel 1981 all’Università di Bologna, da quasi trent’anni Gambi svolgeva attività manageriale, a partire dal settore delle costruzioni: entrato in Acmar nel 1983, vi rimase fino al dicembre 2005 come direttore esecutivo, prima di passare all’Iter, dove fu direttore generale fino a metà 2012. Nel luglio 2012 entrò a Romagna Acque, di cui è stato amministratore delegato fino al dicembre 2017; dal gennaio 2018, vincendo un concorso pubblico della stessa Romagna Acque, ne è diventato direttore generale, uscendo dunque dal Cda di cui era stato membro fin dal suo ingresso in azienda.
Lascia la moglie, insegnante in un liceo ravennate, e il figlio, giovane ingegnere.
“A nome di tutti gli amministratori e dipendenti dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ci stringiamo al dolore della famiglia, degli amici e dei colleghi del direttore Gambi – ha dichiarato Eleonora Proni, presidente dell’Unione -. Piangiamo la scomparsa di uno stimato professionista, che ha contribuito in seno a Romagna Acque a rendere la nostra terra un modello di sviluppo anche per altri territori”.

