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NOTA SU VACCINAZIONI ANTI-COVID A PERSONALE SCOLASTICO E UNIVERSITARIO RESIDENTE IN LOMBARDIA CHE LAVORA FUORI REGIONE

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Per quanto riguarda la partecipazione alla vaccinazione anti Covid-19 del personale scolastico e universitario che lavora in una Regione diversa da quella di residenza – spiega una nota della Direzione Generale Istruzione di Regione Lombardia – si riporta quanto approvato in sede di Commissione Salute e ratificato dalla Conferenza delle Regioni in data 25 marzo 2021.

“Il personale scolastico e universitario che lavora in una Regione diversa da quella di residenza anche se non appartiene alla categoria degli assistiti del Servizio Sanitario della Regione dove lavora (personale non residente senza scelta del medico) può scegliere di essere vaccinato in questa Regione. Resta ferma la possibilità per il personale scolastico di optare per la vaccinazione presso la Regione di residenza qualora sia più semplice accedere ai servizi sanitari di questa Regione (es. regione confinante con quella lavorativa) oppure per motivi logistici (es. insegnamento con didattica a distanza)”.

Pertanto, tali platee possono scegliere se accedere alla vaccinazione presso la Regione dove lavorano o presso la Regione in cui risiedono. Per accedere alla vaccinazione in Lombardia, il personale scolastico e universitario che lavora presso istituti con sede fuori Regione deve:

La campagna di vaccinazione è rivolta a tutto il personale del sistema di istruzione e formazione (docente, non docente, collaboratori, volontari) e a tutti coloro che operano all’interno degli istituti e che entrano o possono entrare in contatto con gli studenti.

Si ricorda inoltre che, già a partire dallo scorso 23 marzo 2021, è possibile per il personale delle scuole statali over 65 e per gli insegnanti per la prima volta coinvolti in supplenze brevi, effettuare la propria adesione alla campagna vaccinale anti-SARS-CoV-2/COVID-19 attraverso la Piattaforma online dedicata.

Queste categorie vanno quindi ad aggiungersi a quelle già precedentemente coinvolte nell’ambito delle scuole, sia statali che paritarie e dell’Istruzione e Formazione Professionale.

L’obiettivo – conclude la nota – rimane quello di poter garantire un rientro in classe sicuro il prima possibile. 

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