La 174a edizione della “Bigolada” di Castel d’Ario (MN), ovvero, Bìgoi e sardèle cucinati sulla pubblica piazza, si svolgerà come di consueto il mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima, che quest’anno cade il 14 febbraio.
L’evento torna nella sua veste tradizionale con spettacoli anche per gli innamorati (San Valentino).
A partire dalle ore 11:00 e fino nel tardo pomeriggio, verranno cucinati sulla pubblica piazza e serviti i bigoli con le sarde (in dialetto casteldariese bìgoi e sardèle https://mincioedintorni.com/enogastronomia/bigoli-con-li-sardeli-di-castel-dario/), cioè spaghetti conditi con le acciughe.
Il vero spettacolo sarà come sempre all’interno del recinto che delimita la cucina da campo, dove i cuochi impegnati a cucinare, avvertiranno che un nuovo paiolo di bigoli è pronto suonando la tradizionale campanella.
La festa è contornata da un ricco programma di eventi collaterali animati nel pomeriggio da I Tre Amigos di Radio Pico.
Presenti, come ogni anno molte bancarelle lungo Piazza Garibaldi e Viale Rimembranze e il Luna Parck allestito nello slargo davanti al castello.
Non mancherà anche quest’anno la tradizionale gara che premia l’uomo e la donna più veloce nel mangiare un’abbondante porzione di bigoli senza mani, che a sua volta, verranno incoronati “Re bìgol“ e “Regina Sardèla“.
In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a sabato 17 febbraio.
- Per conoscere meglio la tradizione…
La tradizione risale al 1848. A quel tempo veniva distribuito vino, aringa e cospettoni con polenta, sostituita a partire dal 1920 con i bigoi. Oggi, si tratta di una grande festa godereccia, ma quando iniziò volle significare una forte ribellione al potere politico e religioso, nel tentativo di infrangere le regole di una rigida separazione fra le classi sociali.
I bigoi vengono cotti nei paroi, (paioli), posizionati in piazza Garibaldi, conditi con acciughe, tonno e olio sembra poca cosa al confronto di costosi carri allegorici approntati in altre città, ma la presenza di migliaia di persone, pur essendo un giorno lavorativo, che a partire dalle ore dodici fino a sera aspettano con pazienza il piatto povero, è sorprendente.
I fattori che contribuiscono al successo di questa manifestazione sono, oltre al gustosissimo cibo, la singolare coreografia dei cuochi rossi in viso, i grossi focolari con gli enormi paioli e l’occasione di ritrovarsi uniti a festeggiare in semplicità.
Tutto si conclude al tramonto, e poi si rientra nei ranghi, anche se il digiuno sarebbe uno spregio all’eccellente gastronomia locale.
La bigolada è una manifestazione esclusiva capace di far ricordare alle persone di oggi le radici della storia democratica, i primi raduni di braccianti, il motto “la boie”, le lotte organizzate rivestite in una festa singolare.

