Programma del concerto
Franz Schubert: Quartettsatz in Do minore D.703
Leos Janacek: Quartetto per archi n.2 “Lettere Intime”
Andante. Con moto. Allegro.
Adagio. Vivace
Moderato. Andante. Adagio
Allegro. Andante. Adagio
Robert Schumann: Quintetto in mi bemolle magg. per pianoforte e archi op. 44
Allegro Brillante
In Modo d’una Marcia. Un poco largamente.
Scherzo: molto vivace
Allegro, ma non troppo
Il Quartettsatz rappresenta una mirabile sintesi delle qualità dello Schubert cameristico. Ancora lontano dalle opere della maturità – la composizione è scritta nel 1820, a soli 23 anni – il compositore viennese dimostra in questo drammatico “Movimento di Quartetto” di padroneggiare totalmente la scrittura per quartetto d’archi, dando vita a una dialettica – ben rappresentata dai due temi che animano la composizione – tra una profonda inquietudine, che è fil rouge delle opere schubertiane, e un’improvvisa dolcezza che allude a una serenità sempre anelata.
Dichiaratamente autobiografica è la composizione di Léos Janàcek, compositore moravo, che – come è esplicitato dal titolo del Quartetto “Lettere intime”- si ispira alla corrispondenza avuta con Kamila Stösslova, una giovane donna con la quale il compositore ebbe un intensa relazione platonica.
La scrittura di Janacek è, così, densa di contrasti sia dinamici che ritmici, e spicca nell’organizzazione dell’opera una drammatizzazione che si fa evidente nella particolare enfasi data alla parte della viola, che idealmente rappresenta la figura della donna amata.
Capolavoro della letteratura romantica è il Quintetto per pianoforte e archi di Robert Schumann. Arrivato alla composizione di quest’opera dopo diversi tentativi e un profondo studio delle partiture beethoveniane , Schumann dà al pianoforte il ruolo di guida all’interno di una scrittura in cui l’invenzione e l’organizzazione formale trovano un eccezionale equilibrio. Non manca una diretta allusione alla musica di Beethoven (nel secondo movimento, una Marcia funebre ispirata a quella della Sinfonia Eroica) anche se Schumann cerca di conservare lo spirito beethoveniano più che lo stile, già ormai arrivato in queste pagine alla piena maturità.
Noûs (nùs) è un antico termine greco il cui significato è mente e dunque razionalità, ma anche ispirazione e capacità creativa.
Frequenta l’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona e la Musik Akademie di Basilea nella classe di Reiner Schmidt (Hagen Quartett). Si perfeziona attualmente presso la Musikhochschule di Lubecca con Heime Müller (Artemis Quartett) e presso l’Escuela Reina Sofia di Madrid con Günter Pichler (Quartetto Berg). Vincitore del primo premio al Concorso Internazionale “Luigi Nono” di Venaria Reale (2011) e del “Concorso Internazionale Anemos” di Roma, nel 2014 gli viene conferita la menzione d’onore nell’ambito del “Sony Classical Talent Scout” di Madesimo.
Nel 2015 si aggiudica il Premio “Piero Farulli”, assegnato alla migliore formazione cameristica emergente nell’anno in corso, nell’ambito del XXXIV Premio “Franco Abbiati”, il più prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana. Riceve inoltre dal Teatro La Fenice di Venezia il Premio “Arthur Rubinstein – Una Vita nella Musica” 2015 per essersi rivelato nel giro di pochi anni una delle formazioni più promettenti della musica da camera italiana ed aver dimostrato nella sua ancor breve carriera di saper affrontare la grande letteratura per quartetto in maniera matura, cercando un’interpretazione ragionata e non effimera dei capolavori del repertorio classico-romantico e del Novecento, proseguendo allo stesso tempo una ricerca seria e non episodica anche all’interno dei linguaggi della musica d’oggi.
Si esibisce per importanti realtà musicali italiane, quali l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Milano, gli Amici della Musica di Firenze, Bologna Festival, la Società Veneziana di Concerti, la Società del Quartetto di Bergamo,
I Concerti del Quirinale a Roma, l’Acm Chamber Music di Trieste, gli Amici della Musica di Palermo, lo Stradivari Festival di Cremona, le Settimane Musicali di Stresa. All’estero viene invitato ad esibirsi in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra; dopo essere stato selezionato tra 74 gruppi provenienti da tutto il mondo, ha avuto modo di partecipare all’edizione 2013 del “Monteleón Chamber MusicFestival” di Leòn in Spagna. Nel 2013 è stato quartetto in residence al “Festival Ticino Musica” di Lugano. Nell’aprile 2016, su invito della Korea Foundation, ha tenuto un concerto a Seoul presso l’IBK Chamber Hall del Seoul Arts Center. (www.quartettonous.com)
Tra gli impegni della stagione 2016-17, il debutto alla Konzerthaus di Berlino, al Beethovenfest di Bonn e alla Gewandhaus di Lipsia, e recital per la Società del Quartetto di Milano e per il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.
Ha conseguito la laurea triennale in pianoforte con lode presso il conservatorio “G.Donizetti” di Bergamo, dove continua a studiare con Maria Grazia Bellocchio. Ha frequentato masterclass di illustri maestri quali Andrei Jasinski, Pavel Gililov, Andrei Gavrilov, Alexander Lonquich, Louis Lortie, Benedetto Lupo, Peter Donohoe. Ha inoltre ricevuto una borsa di studio per partecipare regolarmente ai corsi di perfezionamento della International Music Academy del Lichtenstein.
Tra gli altri premi vinti, il primo premio al Concorso Neuhaus del Conservatorio di Mosca, e il terzo premio e premio del pubblico al concorso di Lagny-sur-Marne, oltre a numerosi primi premi in concorsi nazionali italiani. È molto apprezzato per il suo repertorio, che si estende dal periodo barocco ad autori contemporanei come Stockhausen, Boulez, Adés e molti altri, e in particolare per le sue interpretazioni beethoveniane. È stato lodato da Andrei Gavrilov come “un musicista con una combinazione di qualità artistiche rare: intelletto, temperamento, ottima memoria, immaginazione vivida e grande controllo”.www.filippogorini.it
Prenotazioni: info@fondazione-bondonipastorio.eu; 0376-679256; 347-4628124
Prezzo biglietto: 25€ prime file, 15€ file interemedie, 10€ (ridotto per studenti e gruppi di almeno 10 persone)
