Nel terzo trimestre 2016 si registra un aumento delle assegnazioni di fondi a 215 pratiche per un importo complessivo di circa 75 milioni di euro, mentre le liquidazioni totali o parziali ammontano a 45 milioni di euro.
Ad oggi l’Ufficio Ricostruzione di Reggiolo registra 254 pratiche rifiutate, rinunciate o trasferite agli uffici regionali per la procedura Sfinge, prevista per le attività produttive. Le famiglie che percepiscono ancora il “contributo affitto” sono 36 ed entro l’anno è prevista un’ulteriore riduzione di questo numero.
Lavori pubblici
I lavori pubblici stanno invece proseguendo secondo i piani. Sono stati chiusi i cantieri al magazzino comunale, allo spogliatoio Pertini, al centro sociale “Nino Za” e al centro civico di Villanova (ex Ipsia), che verrà inaugurato domenica 23 ottobre e dedicato al reggiolese Albino Lotti.
Il centro civico di Brugneto e la scuola di danza vedranno chiusi i lavori tra l’inverno 2016 e la primavera 2017. Per quanto riguarda il cimitero di Reggiolo, il Comune ha finalmente ricevuto la congruità finanziaria e architettonica del progetto e sta preparando la gara per l’assegnazione dei lavori che potrebbero cominciare nella primavera del 2017.
Le progettazioni in corso riguardano immobili tutelati dai vincoli della Soprintendenza: palazzo Sartoretti, il cui progetto esecutivo è stato ultimato e presentato in Regione per il nulla osta; la scuola media umbertina e l’antico Teatro Rinaldi con i progetti preliminari approvati e in corso la progettazione esecutiva.
Stanno per partire i lavori di ripristino della chiesa parrocchiale di Brugneto che dovrebbero concludersi entro l’autunno/inverno 2017, mentre per la parrocchiale di Reggiolo si attende il nulla osta sul progetto esecutivo da parte della Regione.
Il Comune si augura che il 2017 possa essere l’anno d’inizio per importanti lavori sugli edifici pubblici, in particolare su Palazzo Sartoretti, sede del Municipio e della biblioteca con annessa pinacoteca e area museale. Un passo significativo, di grande valore simbolico, perché ridarebbe vita a un edificio identitario per la comunità reggiolese.
