Personaggi e luoghi da far venire l’acquolina in bocca … in un percorso lungo cinque giorni da seguire che inizia lunedì con un volo di drone sul profilo di Mantova dove, dall’acqua ai palazzi storici, si arriva alla cucina e si parla di pesce d’acqua dolce con Elisabetta Arcari che nella sua scuola, nel cuore della città, ha preparato il Luccio in salsa. La narrazione prosegue seguendo la via d’acqua e arriva nelle Valli per approdare martedì a fondo Ostie dove l’azienda ospedaliera anche con l’aiuto del Parco ha favorito la nascita di Cascina La Goliarda, del più nuovo e solidale ostello del mantovano, che ha l’aspirazione di costruire un nuovo modello di sviluppo territoriale attivando processi di inclusione sociale e di rigenerazione urbana.
Una cascina del 1600 ristrutturata nel 2006 con un progetto di recupero di persone con problemi psichiatrici, dove ci si occupa di tutti i lavori inerenti alla ricettività del pubblico e dotata di una darsena sulle Valli. Qui il tema si fa dolce e si prepara lo zabaglione: la più antica ricetta risale proprio ai Gonzaga. Aldo, futuro chef della locanda che apre i battenti domani (sabato 11 novembre), cucina e Luca racconta il progetto.
Sempre seguendo la via d’acqua la troupe mercoledì naviga tra i canneti della riserva naturale Valli del Mincio a Grazie di Curtatone con Gabriele, che parla di birdwatching in questo angolo di biodiversità che fa scoprire a migliaia di turisti e introduce al cotechino delle Grazie, magistralmente cucinato da Ferdinando Aldeghieri nella cucina del suo ristorante assieme a Daniela.
Il tema dell’ospitalità prosegue nelle due giornate successiva di giovedì e venerdì a Governolo di Bagnolo San Vito nell’ostello dei Concari, frequentato da un turismo di camminatori, ciclisti e viaggiatori a cavallo, il cosiddetto turismo “lento”, che sorge all’incrocio tra due grandi piste ciclabili: eurovelo 7- Cicolovia del Sole (da Capo Nord a Malta | e Eurovelo 8, Cadice – Atene) e dove, ospiti di Nicola Stabili, si cucina il più tradizionale dei piatti della bassa: il risotto con le salamelle, abbinato a un buon lambrusco, l’alfiere dei vini mantovani, di una cantina locale.
“Così il gusto del Mincio e le eccellenze della sua area protetta approdano sul piccolo schermo nell’anteprima della trasmissione seguita da più di due milioni di persone: per il Parco è stato un piacere affiancare la troupe e condurla nel Parco per proporlo alla conoscenza di una platea così ampia. Un ringraziamento a loro, a Rai 1 e ad Antonella Clerici e a Tinto è davvero d’obbligo!” conclude soddisfatto il presidente del Parco Maurizio Pellizzer.

