Si tratta della seconda prova letteraria per questa giovanissima autrice, studentessa del Liceo Linguistico “Virgilio” di Mantova, che attraverso la scrittura esprime punti di vista e sentimenti di grande sensibilità emotiva, mantenendo quel sentore di genuinità che si avverte appartenere a una vita ancora giovane e fresca.
Destinazione felicità racconta l’infanzia infelice di Sean, un bambino abbandonato dai genitori per necessità contingenti all’età di quattro anni e affidato a un orfanotrofio. Narra di una fuga disperata e dell’incessante ricerca della felicità da sempre desiderata. Il giovane Sean si racconta attraverso i ricordi, lasciati dalle innumerevoli avventure vissute, e le pagine di diario scritte durante l’anno di svolta della sua vita. Esperienze nuove e avventurose, incontri speciali, forti emozioni, amicizie e speranza accompagnano il protagonista nell’indimenticabile viaggio verso la realizzazione dei propri sogni, lungo lo snodarsi di un racconto, sempre in bilico fra presente e passato.
Quello di Guendalina Bosio di inserisce nel solco del cosiddetto romanzo sociale – che ha per capostipite l’intramontabile opera di Charles Dickens Le avventure di Oliver Twist – dimostrando come ancora oggi sia di grande attualità la tematica sociale dell’abbandono, inteso anche in senso lato, laddove per abbandono ci si riferisce al senso di spaesamento e solitudine che un giovane può provare in contesti anche famigliari o scolastici, e della ricerca di una felicità che risulta essere il fondamento principale, il caposaldo per una crescita equilibrata.
Guendalina Bosio, classe 2002, vive a Rodigo (MN) e studia a Mantova, dove frequenta il liceo linguistico. Le sue grandi passioni sono le lingue e la scrittura, la quale, vista la sua profonda riservatezza, è il mezzo attraverso cui riesce meglio a esprimere e a raccontare ciò che sente. Essendo cresciuta in campagna, adora il contatto con la natura e la sensazione di libertà che le infonde lo stare all’aria aperta.

