Le domande dovranno essere corredate da tutta la documentazione ufficiale (contabile e sanitario-commerciale): «Non appena sarà possibile presentare le domande – fa sapere l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – convocheremo una riunione, aperta a tutti, nella quale informeremo con precisione gli allevatori sulla prassi burocratica da seguire».
Nel periodo di riferimento, in provincia di Mantova sono stati abbattuti oltre 784.000 capi a causa dei focolai di influenza aviaria.
Possono presentare le domande di indennizzo le aziende che hanno subito danni nel periodo compreso tra il 30 aprile 2016 e il 28 settembre 2017. Le categorie merceologiche ammesse sono pollo, faraona, anatra, gallina ovaiola, pollastra, pulcino, tacchino e le uova del genere “gallus”.
Le imprese che potranno beneficiare dei rimborsi sono quelle produttrici di uova da cova, quelle produttrici di pulcini (incubatoi), gli allevamenti di ovaiole e pollame da carne e i centri di imballaggio uova.
La modulistica relativa alle domande di indennizzo è stata predisposta da Agea e sarà disponibile in tempi rapidi.
