Tante le questioni sul piatto, a partire naturalmente dalla riforma della nuova Pac: «Non possiamo accettare una riforma ricca di tagli come quella che ci viene prospettata – prosegue Cortesi – le nostre aziende hanno bisogno di vedere valorizzato il proprio lavoro. Mantova in questo senso ha già dato, con un taglio del 10% ai contributi rispetto al 2014 e il rischio di perdere oltre tre milioni di euro all’anno nella prossima programmazione. Un’agricoltura specializzata come la nostra non può esistere senza un adeguato riconoscimento economico, è il concetto stesso di Pac a dover essere ripensato».
In questo senso importante potrebbe essere la nomina di un italiano come prossimo commissario europeo all’agricoltura: «È dal 1972, dai tempi di Carlo Scarascia-Mugnozza, che il nostro paese non guida la commissione deputata alla gestione del settore primario. Se ci limitassimo a guardare numeri e qualità del nostro comparto agroalimentare, credo non ci sarebbero dubbi riguardo la nazionalità del prossimo commissario. Il vicepremier Salvini ha dichiarato di puntare a una commissione economica, aspettiamo di vedere concretizzata la promessa. L’Europa minaccia la procedura di infrazione sul nostro debito pubblico, è fondamentale ritornare ad avere un peso politico determinante nelle istituzioni comunitarie».
E per la prima volta anche Mantova potrebbe avere un europarlamentare, la leghista Alessandra Cappellari: «La sua nomina è vicina – spiega Cortesi – e mi congratulo personalmente con lei per il prestigioso traguardo raggiunto. Per la nostra provincia avere un rappresentante al Parlamento Europeo è molto importante, nonché un traguardo storico. Lavoreremo con lei e con tutti gli altri rappresentanti politici per garantire tutela e sostegno ai nostri imprenditori agricoli».

