La seconda parte della stagione 2021/2022 del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti riafferma la volontà, sperimentata insieme al pubblico nei mesi scorsi, di tornare a vivere il teatro come comunità, come esperienza di condivisione umana e culturale, a frequentarlo nella sua insostituibile dimensione fisica, pur nella sicurezza delle misure di distanziamento.
La prima parte della stagione ha insegnato con rinnovata evidenza che l’incontro e il confronto dal vivo con la parola, il pensiero e l’immaginazione degli artisti non è derogabile, e che il senso di appartenenza ad una comunità di cittadini passa anche dalla riappropriazione del nucleo emozionale e culturale che nel teatro trova espressione, strumento prezioso di partecipazione umana e di decifrazione di una realtà sempre più complessa, in tempi di incombente e continua emergenza sanitaria ed esistenziale.
Negli spettacoli dedicati al contemporaneo, l’intreccio particolare di pensiero e di emozione condiviso collettivamente nell’atto teatrale trova espressione in una linea di ascolto della contaminazione tra linguaggi, tra antico e moderno, e in uno sguardo attento verso la drammaturgia di oggi. Si pensi alla natura ibrida, non teatrale in senso stretto di una performance come Book is a book is a book di Trickster-p coprodotta dal Lac di Lugano, che apre il calendario, con la sua identità di esplorazione immersiva del libro, da vivere come viaggio tra le pagine di carta, fatto di immagini, parole e suoni. E si pensi a come le consuetudini culturali e le visioni del mondo dentro cui ci collochiamo vengano messi in questione, e in crisi, da un esponente di rango della nuova drammaturgia francese come Pascal Rambert, pluripremiato autore e regista di Sorelle, uno degli spettacoli più apprezzati dai teatri italiani in questa stagione, anche per la grande qualità delle due interpreti, Sara Bertelà e Anna Della Rosa, su cui Rambert ha non a caso costruito la versione italiana del suo testo, che pone al centro la resa dei conti tra due sorelle dentro un conflitto famigliare di intensa drammaticità. Il mese di febbraio si apre con un’altra nuova scrittura per il teatro, firmata da Frosini/Timpano, recenti vincitori del Premio speciale Ubu per il progetto “In differita”.
Ottantanove, percorso di ridefinizione e indagine sulla Rivoluzione francese, è anche esso, in tutt’altra direzione, una operazione di smascheramento di miti, retoriche e simboli della nostra cultura. E una nuova drammaturgia, che si nutre di un dialogo proficuo tra teatro e cinema, è Festen, spettacolo molto apprezzato dal pubblico parmigiano lo scorso giugno, diretto da Marco Lorenzi, artista associato di Briciole/Solares che con il suo Mulino di Amleto ha vinto il premio della Critica 2021 per il percorso delle Compagnia. «Festen», coproduzione Briciole/Solares con Tpe, Elsinor e Stabile del Friuli Venezia Giulia, è tratto dalla sceneggiatura del film danese diretto nel 1998 dal premio Oscar Thomas Vinterberg. Una pratica di avvicinamento alla drammaturgia antica e di riscoperta dell’immaginario greco, sperimentata con le tecniche del comico ma senza intenti parodici è messa in atto con risultati eccellenti da molti anni da I Sacchi di Sabbia, e trova nei 7 contro Tebe da Eschilo una occasione per mescolare alto e basso dando un sapore nuovo a una vicenda antica. E’ accolto invece in stagione come «evento speciale» Il cammin di nostra vita, un viaggio nella Divina Commedia scritto e interpretato dal giornalista Luca Sommi come tributo amorevole e riverente a Dante.
Gli spettacoli per le giovani generazioni e il pubblico famigliare costruiscono un percorso ampio e diversificato dentro la scena, offrendo tantissime occasioni per la scoperta dei tanti linguaggi del teatro e delle altre discipline artistiche: dall’opera lirica, approcciata con uno sguardo divertito e immerso nella quotidianità (Cenerentola – Rossini all’opera di Nino D’Introna), al libro pop-up reinventato in forma teatrale (Pop-up, un fossile di cartone animato, fortunatissima produzione Briciole/Solares diretta dai Sacchi di Sabbia, con all’attivo anni di tournées in Italia e all’estero), dalle arti figurative (Le stagioni di Pallina) anche in dialogo con la musica e la poesia (Essere fantastico) a firma Teatro all’Improvviso, a cui è inoltre dedicata una mostra di opere dell’illustratore e regista Dario Moretti in cui verranno esposti anche i bozzetti delle illustrazioni realizzate per il progetto Fiabe Italiane di Calvino prodotto da Briciole/Solares, alla grande letteratura per ragazzi, con un Kipling d’eccezione riscritto da La Baracca (L’elefantino) e con i fratelli Grimm dei Musicanti di Brema trasferiti sulle strade dei nostri Paesi e dell’Europa dal Teatro Due Mondi, fino alla clownerie mescolata alle tecniche circensi dal clown Giulio Lanzafame (Yes Land). E un «haiku visivo», cioè un intreccio tra due linguaggi, poesia e teatro, attraverso il richiamo a una tecnica poetica giapponese, è Piccoli della Compagnia Rodisio, che in un altro spettacolo del cartellone riscrive la vicenda biblica di Caino e Abele in chiave attuale, attraverso le avventure di due giovani breakers.
Il programma per le scuole abbraccia molti appuntamenti del calendario per le famiglie, replicati per gli studenti e gli insegnanti in matinée (con una incursione anche nel programma di teatro contemporaneo con Ottantanove e 7 contro Tebe), e lo arricchisce con altre proposte, molte delle quali appartenenti al ricco carnet di produzioni Briciole/Solares, confermando una linea di attenzione alla pluralità dei linguaggi: dal teatro di figura (La migrazione della Compagnia Rodisio, Cide di Marina Allegri e Maurizio Bercini, Caro Orco scritto da Rodisio e interpretato da Bercini, Naso d’argento di progetto g.g. da una delle fiabe raccolte da Italo Calvino) alle acrobazie circensi (Souvenir di Mattatoio Sospeso ispirato all’arte di Chagall), al teatro danza (I sognatori di Rodisio ispirato al cinema di Fellini) al romanzo di formazione, con il sofferto racconto autobiografico della crescita difficile di un adolescente in una Napoli ferita dalla camorra (L’inganno di Alessandro Gallo).
* Gli spettacoli L’elefantino, Le nuove avventure dei Musicanti di Brema e Yes Land fanno parte di «Sciroppo di Teatro. Un progetto per bambine, bambini e famiglie di ATER Fondazione».
Norme Covid e accesso al Teatro. In applicazione della normativa vigente ci sarà obbligo di indossare le mascherine FFP2 per l’ingresso in sala. Per un maggiore comfort degli spettatori e per garantirne meglio il distanziamento, le capienze verranno limitate al 50% anche se le normative in vigore prevedono anche in zona gialla capienze al 100% per teatri e cinema.
Stagione per le scuole. Vista l’attuale sospensione delle uscite didattiche sancita dalla normativa Piano Scuola 2021/22, il programma per le scuole inizierà in febbraio, sperando che la Regione Emilia-Romagna non sia più in zona gialla per quel periodo.
La stagione Gennaio-Aprile 2022 del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti è realizzata con il contributo del Comune di Parma, del Ministero della Cultura, della Regione Emilia Romagna e di Fondazione Monteparma.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: 0521 992044 biglietteriabriciole@solaresdellearti.it www.solaresdellearti.it
Il programma potrà subire variazioni.

