Fondazione Cariverona ha deliberato il sostegno a 13 delle progettazioni pervenute in risposta alla seconda edizione del Bando Habitat, tenendo nella dovuta considerazione la qualità progettuale ed utilizzando tutte le risorse disponibili pari a 4,5 milioni di euro.
Il risultato in termini di partecipazione ha registrato un richiesto complessivo di circa 7,4 milioni di euro ed è stato caratterizzato da un maggior taglio applicativo.
I progetti che coinvolgono 50 partner operativi pubblici e privati verranno sostenuti in tutte le 5 aree di operatività della Fondazione con la seguente classificazione territoriale:
I progetti selezionati si concretizzano in precisi piani operativi e un approccio capace di valorizzare il contesto di riferimento.
“La Protezione e Cura dell’Ambiente e Valorizzazione dei Territori, è al centro del nostro programma di interventi per il triennio 2020-2022 – commenta Alessandro Mazzucco Presidente di Fondazione Cariverona – ed è un’urgenza che viviamo periodicamente in misura drammatica nei territori di nostra operatività, da ultimo con gli incontrollabili fenomeni distruttivi che hanno di recente colpito il territorio anconetano. Valorizziamo quindi la precedente esperienza con questa seconda edizione del Bando Habitat investendo in progetti che diano risposte concrete a questioni che non sono più dilazionabili. Dobbiamo intervenire ora a protezione del clima, dell’ambiente, delle risorse naturali poiché è evidente la perdita della capacità di resilienza del Pianeta. Occorre saper fare squadra, collaborando tutti quanti insieme per mettere sul tavolo soluzioni sostenibili, consapevoli dell’attualità e necessità di agire con politiche di lungo periodo nell’impegno contro il climate change.”
BANDO HABITAT 2022
Con il Bando Habitat 2022 la Fondazione sostiene programmi territoriali pluriennali connotati da interventi innovativi dal forte taglio applicativo, capaci di contribuire concretamente ad impatti positivi sul territorio, attivando partnership, cooperazioni ed alleanze ampie e sinergiche.
Le idee progettuali sostenute interesseranno le seguenti aree di intervento:
a) mitigazione ed adattamento al cambiamento climatico e con particolare attenzione alle azioni di contenimento/mitigazione dei gas ambientali;
b) contrasto alla progressiva perdita di biodiversità e mantenimento di ecosistemi ad elevato grado di naturalità;
c) recupero, risparmio e migliore gestione delle risorse naturali con particolare riferimento a quella idrica;
d) valorizzazione di territori marginali e periferici con l’obiettivo di cura/tutela del patrimonio naturale locale e di sviluppo di sistemi produttivi sostenibili anche a contrasto di dinamiche di progressivo spopolamento ed abbandono.
SCHEDA DEL PROGETTO SOSTENUTO NEL TERRITORIO MANTOVANO
Parco Regionale del Mincio (Mantova) e 1 altro soggetto Contributo di € 380.000
Per la realizzazione del progetto “Interventi di tutela e conservazione della biodiversità nel cuore del Parco del Mincio”.
Il progetto, gestito in modo sinergico dal Parco del Mincio e il Comune di Mantova, andrà a completare la strategia di transizione climatica avviato con il programma “ACE3T – CLIMA” che interessa gran parte del territorio della provincia di Mantova, realizzata in collaborazione con IUAV e Ambiente Italia Srl. Esso sviluppa un programma di adattamento e mitigazione in risposta alle problematiche legate al cambiamento climatico ed in particolare all’aumentare delle ondate di calore e alla preservazione delle acque in diverse zone del Parco. Inoltre, sono previste azioni progettuali che insisteranno anche sul territorio del Comune di Mantova, con interventi specifici realizzati sulle principali vie ciclopedonali cittadine e negli spazi pubblici della città. Saranno inoltre programmate azioni per l’aggiornamento e revisione degli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale, con particolare riferimento alle strategie di mobilità sostenibile della città di Mantova, e consulenza strategica per la richiesta di finanziamenti regionali, nazionali e comunitari. Quanto programmato si pone l’obiettivo di: 1. conservare e proteggere la biodiversità acquatica tramite interventi di rimozione e contenimento di specie vegetali invasive o autoctone soggette ad espansione eccessiva dovuta ai cambiamenti climatici; 2. conservare gli ecosistemi acquatici delle valli tramite interventi di ripristino dei flussi idrici nei canali; 3. rimboschire aree agricole per la creazione di fasce boscate ripariali; 4. ridurre le isole di calore urbane e favorire la mobilità sostenibile; 5. aggiornare le strategie di governance ambientale e di fundraising del territorio. 6. sensibilizzare all’emergenza climatica.

