di G.Baratti
L’Associazione per i monumenti domenicani, ha organizzato a Casa della Beata Osanna Andreasi di Via Frattini a Mantova una serie d’incontri a partire da venerdì 22 gennaio e fino al 4 febbraio per promuovere e valorizzare l’enorme patrimonio storico-culturale di Mantova Capitale Italiana della Cultura. A coordinare le iniziative, sono stati chiamati gli esperti e storici dell’arte Giacomo Cecchin, Giovanni Pasetti e il direttore di Palazzo Ducale di Mantova, Peter Hassmann.
Ad aprire la prima serie di conferenze sarà il dott. Giacomo Cecchin, venerdì 22 gennaio alle ore 17.30 – “Mantova 1516- Mantova 2016. L’ombelico del mondo ovvero quando eravamo già una capitale”.
Mantova, cinquecento anni fa, non aveva bisogno di una giuria che le attribuisse il titolo: era capitale di per sé. Nel 1516 Mantova, come tutto il mondo, era in fase di cambiamento.
A Mantova: Francesco II aveva intrapreso la parabola discendente e Federico II si preparava a prenderne il posto (1519). Mantova passa dall’artista artigiano Mantegna. all’imprenditore Giulio Romano e la città si trasforma nelle sue linee: da toscane/classiche diventano romane/manieristiche.
Nel mondo: nel 1516 il futuro Carlo V diventa re di Castiglia ed Aragona e diventerà imperatore nel 1519. È coetaneo di Federico II e nel 1530 il destino li vedrà a Mantova per il loro apogeo: imperatore incoronato dal papa e duca incoronato dall’imperatore.
In questi anni muoiono Raffaello e Leonardo, Lutero fa scoppiare la Riforma, Carlo V saccheggia Roma: il mondo ordinato dell’uomo vitruviano di Leonardo e della Camera degli Sposi diventa l’universo caotico del Camarone dei Giganti di Palazzo Te.
Ricordiamo, inoltre, che i prossimi appuntamenti con il dott. Giovanni Pasetti saranno martedì 26 gennaio , 2 e 9 febbraio; mentre con dott. Peter Hassmann sarà giovedì 4 febbraio.
