L’evento che ha portato alla stesura della lettera è stata la trasmissione “Indovina chi viene a cena”, andata in onda poche sere fa su Rai Tre. Nel corso della puntata si è affrontato il tema della produzione di latte, ma altri alimenti verranno presi in esame prossimamente.
Le informazioni contenute nella trasmissione, come scrive Guidi, «instillano dubbi sulle proprietà degli alimenti, presentandoli come dannosi per la salute e creando una pericolosa deriva sulla corretta alimentazione degli italiani, mettendo a rischio soprattutto le fasce più sensibili della popolazione, quali bambini, anziani e persone con problematiche di salute».
«Siamo stufi di questa situazione – dice Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova – che già più volte nel recente passato ci ha danneggiato. Basti pensare allo studio pubblicato dallo Iarc sulla connessione tra cancro e carne rossa, che ci ha visto scendere in campo subito dopo con il “cotechino pride”, per ribadire a gran voce che un consumo equilibrato di carne non è assolutamente dannoso. La stessa cosa vale per il latte, un altro comparto preso di mira spesso da faziosità e disinformazione. Il latte italiano è buono e si può consumare senza problemi».
In entrambi gli scritti, la soluzione proposta da Confagricoltura e dalla varie associazioni di prodotto è la creazione di un portale internet interattivo istituzionale, gestito eventualmente a livello interministeriale, nel quale possano essere trattati tali argomenti nella maniera più giusta, fornendo in tal modo al cittadino un punto di riferimento in cui reperire le corrette informazioni circa le reali virtù degli alimenti presi in esame.
Tale portale, nelle intenzioni di Confagricoltura, dovrà diventare anche una fonte utile al lavoro della stampa, per evitare ulteriori campagne negative in Italia. Inoltre, almeno sulle reti televisive pubbliche, è richiesta la presenza di un’istituzione affidabile per rassicurare il pubblico e difendere il mondo allevatoriale.
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