La Galleria Arianna Sartori di Mantova, apre la mostra “Multiversi Surrazionali” della pittrice reggiana Anna Paglia, allestita nella sala di via Ippolito Nievo 10 – dal 30 marzo all’11 aprile 2019. L’inaugurazione si terrà sabato 30 marzo alle ore 17.00 alla presenza dell’artista con intervento critico di Franco Canova.
Così descrive dell’artista il critico Franco Canova – “Multiversi surrazionali” è l’ultima Mostra che si apre in questi giorni di Anna Paglia in quel di Mantova, alla Galleria Sartori. Dopo varie esperienze pittoriche, dall’iniziale figurativo all’informale astratto e al simbolismo bachelardiano dei quattro elementi primordiali (aria, acqua, terra, fuoco), l’artista reggiana si sta muovendo da diversi anni nell’ambito del Movimento Surrazionale che l’ha vista co-fondatrice insieme al sottoscritto e a Marcel Cadoni dell’unica novità artistica di questo iniziale millennio. Quando ha maturato la consapevolezza che anche le forme pittoriche informi, i segni plastici e geometrici, le luci led, le polveri della terra che si mescolano ai colori e danno vita e configurazione all’evanescenza dei cieli, Anna ha scoperto a quale meta tendeva nel percorso della sua evoluzione artistica.
Le suggestioni offerte dagli studi e riflessioni di Bachelard sulla rêverie offrono ancora oggi stimolanti prospettive, potenzialità di analisi e sviluppo di concetti che si amalgamano insieme: aspetti fisici, materie e colori si uniscono nelle trame figurative rapprese da Anna nelle forme delle Costellazioni che lo Zodiaco contempla da millenni presso molte civiltà del passato. Da William James (1895) a Murray Leinster (1934), a David Deutsch, a J. Luis Borges, scrittore, sono parecchi ormai i sostenitori a diversi livelli della valenza di un Multiverso che ha originato questo universo, che si muove in un’unica direzione spazio-temporale esplosa in un Big-bang causato dalla deflagrazione di più universi in collisione. Ecco allora che l’artista si concentra nelle dimensioni plurime che il concetto di multiverso suggerisce, alimentando nell’immaginazione una potenzialità creativa che riprenda, seppur solo in parte, la dimensione di ciò che possiamo vedere insieme a ciò che potremmo vedere se dotati di capacità visiva straordinaria, superumana, ‘divina’.
Le galassie e le costellazioni che vengono rappresentate dall’artista sono levità e grumo materico insieme, leggerezza e spazialità dimensionale, infinitezza e molteplicità che la tela imprigiona per necessità rappresentativa. Il Creato, il visibile equilibrio di materia e antimateria del cosmo, di espansione dinamica e diacronica che si fa stelle e galassie, osservabili dagli occhi umani rivolti ai cieli notturni da sempre, è qui disegnato con l’abile mano di chi sa unire l’immaginario del mondo fantastico al reale del mondo fisico. Surrazionale poesia della pittura che si fa dimensione eterea, cielo di polvere colorica che traluce l’infinito dei multiversi.”
Nel 2002 incontra il poeta musicista Marcel e inizia una collaborazione che porta alla fondazione della Galleria d’Arte Metamorfosi di Reggio Emilia. Galleria che ben presto diviene punto d’incontro di intellettuali, artisti e critici. Tra esposizioni e riflessioni sui vari movimenti d’arte, nel 2004 l’attenzione si concentra sul concetto filosofico del “Surrazionale” ideato da Marcel Cadoni, ripreso e ulteriormente rielaborato dallo storico Franco Canova, dalla stessa Anna Paglia, dal simbolista Paolo Navale.
Nell’aprile 2010 insieme a Franco e Marcel, fonda ufficialmente il “Movimento Surrazionale” con riferimenti al Filosofo Francese Gaston Bachelard (1884 – 1962).
Una prima esposizione delle opere surrazionali, dal titolo “L’universo e lo Zodiaco” in cui l’artista “semina la terra per creare il cielo” fu presentata dal Critico Marzio Dall’Acqua e curata da Franco Canova, nelle sale di Palazzo Casotti (col patrocinio dei Musei, dell’assessorato alla cultura e ai progetti speciali del Comune di Reggio Emilia). In seguito ha esposto in altri Musei.
Non tralascia però la ricerca astratta della “rêverie”: tele, spesso di grandi dimensioni dove la fantasia spazia in un mondo immaginifico di forme e colori, nascondendovi mimetizzato un qr code che una volta scoperto e inquadrato con l’apposita app. indirizza direttamente al suo sito Internet.
Ha al suo attivo numerose mostre in Italia (Reggio Emilia, Ostuni, Genova, Savona,Parma,Perugia, Ascoli Piceno, Mantova, Viterbo, Roma, Firenze, Pisa , Ischia, Gubbio…), e nelle principali Città Europee (Vienna 2010, Praga 2011, Sofia 2012, Londra 2013, Parigi 2013, Bruxelles 2014, Zurigo 2015, Montreux 2016, Innsbruck 2016, Barcellona 2018, Mosca 2018, Niznij Novgorod 2018).
Sue opere figurano in collezioni private italiane ed estere, in ambienti pubblici e ecclesiastici, tra cui tre grandi trittici: uno “Oltre” rappresentante la Trasfigurazione di Gesù e il “Cristo della Misericordia”, ambedue circondati dagli universi luminosi e collocati il primo, nella nuova chiesa Parrocchiale di Reggiolo e il secondo nella Chiesa “Madonna Greca madre della della Misericordia” di Portopalo Capopassero in Sicilia, un terzo, “Matilda” dedicato a Matilde di Canossa, nelle sale del Comune di Carpineti.
Galleria “Arianna Sartori” Mantova – Via Ippolito Nievo 10
Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso festivi
Informazioni: Tel. 0376.324260 – info@ariannasartori.191.it
(Le immagini qui riprodotte sono state fornite ad esclusivo utilizzo dell’articolo)

