“PER TUTTA LA MANIERA GIOVÒ LA MANIERA” Disegni dell’Italia settentrionale nel secolo di Giulio Romano è la mostra che si inaugura mercoledì 29 maggio alle ore 16.00 al Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” di Mantova, curata da Michele Danieli, Giulio Girondi e Stefano L’Occaso.
“Questa mostra – piccola, anzi piccolissima se si considerasse soltanto il numero dei pezzi esposti, solo otto fogli – ha in realtà più di un motivo di interesse. – Spiegano i curatori Danieli, Girondi e L’Occaso – Innanzitutto perché, pur nella sua esiguità, riesce a rappresentare uno spaccato di un piccolo, ma significativo, frammento della “maniera moderna” del Cinquecento italiano; inoltre, i disegni qui presentati sono o inediti o poco noti e, comunque, tutti mai esposti al pubblico perché provenienti da una raccolta privata. «Multum in parvo» verrebbe quindi da dire. La mostra è imperniata attorno a Giulio Romano – l’allievo prediletto di Raffaello trasferitosi a Mantova dal 1524 fino alla morte nel 1546 – a cui la città di Virgilio dedica nell’anno in corso una serie di importanti manifestazioni. Tra questi vi è pure la rassegna Architettura e incisione negli anni di Giulio Romano, curata da Giulio Girondi e allestita in contemporanea nella medesima sala del Museo Diocesano in cui sono raccolti i fogli qui presentati”.
“Del Pippi sono esposte due prove autografe – tra cui si segnala uno disegno preparatorio per il giardino Segreto di Palazzo Te raffigurante Il vecchio cane e il cacciatore – oltre che un terzo foglio di bottega.
Restando all’interno della galassia degli allievi e dei continuatori dell’opera di Giulio, presentiamo poi un inedito di Giovanni Battista Bertani, probabilmente destinato a un apparato teatrale, e un progetto riferito a Pompeo Pedemonte relativo alla basilica di Sant’Andrea.
Tra gli altri fogli meritano un cenno almeno i due disegni di Parmigianino il quale fu, suo malgrado, in stretto rapporto con Giulio Romano per la nota vicenda del completamento degli affreschi della Steccata. Del Mazzola presentiamo due autografi: una piccola Testa di vecchio e una più impegnativa figura maschile, forse uno studio per un Prometeo”.
La mostra rimarrà allestita nelle sale del Museo Diocesano (piazza Virgiliana 55) fino al 16 giugno 2019. Catalogo in mostra, edito da Il Rio Edizioni

