Quale sarà il più bello? Il più brutto? Il più spaventoso? Lo decideranno i consumatori del mercato contadino. Grandi e piccini, dopo aver “conosciuto” i guardiani dei campi delle varie aziende agricole potranno votare il loro preferito. In palio un cesto di prodotti contadini che verrà estratto a sorte tra chi ha indicato lo spaventapasseri che riceverà il maggior numero di voti!
Lo spaventapasseri, uomini di paglia, figure immobili o mosse dal vento che spesso più che spaventare inteneriscono e fanno sorridere. Vestiti di stracci, semplici, o elaborati, portano con sé le più antiche tradizioni legate alla coltivazione della terra. Forse sono proprio loro il tramite di 2mila anni di agricoltura presenti nei campi in ogni angolo della terra senza distinzione di lingua, paese o tradizioni. Loro c’erano sempre. Ovunque. Anche se al giorno d’oggi, rischiano l’estinzione, se non nelle piccole aziende dove sono ancora i protagonisti indiscussi dei campi.
Nati con la necessità di proteggere e preservare il frutto del duro lavoro dei campi. Sono diventati delle vere e proprie opere d’arte, oggetto, molto spesso di mostre.
Ecco allora quello con il classico manico di scopa e il cappello di paglia, quello con gambe e braccia che da lontano sembra davvero un contadino, quelli piccoli, quelli grandi.
Una “magia”particolare quella della presenza dello spaventapasseri, destinata, ancora più che a salvaguardare il raccolto, a mantenere una “presenza di vita” nei campi anche nello ore notturne, quando i contadini erano a casa a riposare.
Per il lavoro svolto, per il loro significato: per questo è importante mantenere queste tradizioni e farle conoscere alle future generazioni. Perché sono i frammenti delle tradizioni del passato, che, riuniti, contribuiranno a costruire il futuro.
(ph CAM)

