La scelta di Doretta è caduta sulla realtà dei bimbi abbandonati alla nascita nelle strutture ospedaliere.
Ma leggiamo ora alcune righe del testo critico Gianfranco Ferlisi, direttore del MAM: “Le fotografie di Doretta Gerevini ci raccontano di una musica di tenerezza, quella che dovrebbe risuonare alla nascita di ogni vita e che, malgrado tutto, mormora anche alla nascita dei bambini abbandonati, piccoli sconosciuti ai più e qui, finalmente, protagonisti di una realtà fotografica in cui l’interiorità, il tempo, il sogno, la dimensione affettiva confluiscono in un messaggio di emozionante autenticità.
I bambini di cui parla Doretta sono neonati abbandonati dai genitori al momento della nascita, bimbi sospesi fra un parto non desiderato e un futuro incerto, privi della sfera affettiva premurosa su cui ogni bimbo e ogni essere umano dovrebbe contare. La sensibilità di Doretta permette di andare ben oltre la puntuale registrazione di quanto avviene nella loro quotidiana realtà. Le sue algide fotografie in bianco e nero rivelano e trasmettono partecipazione, ansia, dubbi, meraviglia, ribellioni, condivisione, fantasmi,
pensieri e, soprattutto, amore per quello che è comunque il miracolo della vita: ne emerge un complesso, originale e inedito processo di interpretazione del mondo, una lettura personale e non del tutto esplorata dell’universale vicenda umana, che ha comunque e dovunque un momento di nascita ma che non sempre pare averne il diritto.”
Per Doretta Gerevini: “Raccontare, grazie a questa bellissima arte che è la fotografia, realtà così vicine a noi e nello stesso tempo così poco esplorate, è diventata una esigenza importante e, se niente nella vita accade per caso, ecco che allora questi bambini sono un caso importante da raccontare”.
La mostra dunque narra, attraverso il cuore e gli occhi dell’autrice, i momenti più significativi della nascita di bambini meno fortunati e della necessaria amorevolezza loro dovuta.
La rassegna è composta da 33 fotografie in bianco e nero, il cui editing è stato confermato dal Direttore del Dipartimento Cultura della Fiaf, Silvano Bicocchi. Le stampe sono state eseguite su carta fine art baritata e incorniciate nella misura 40×60.
La Mostra Fotografica si terrà presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga – Sala Bianca-Piazza Virgiliana 55 – Mantova dall’8 al 29 dicembre 2019.
Orari d’apertura: da mercoledì a domenica — mattino: dalle 9,30 alle 12,00 — pomeriggio: dalle 15,00 alle 17,30
Sono possibili, anche per piccoli gruppi, visite guidate alla mostra su appuntamento.
Ingresso con il biglietto ordinario del museo. Il giorno dell’inaugurazione entrata libera e gratuita.
Il ricavato della vendita del Catalogo della mostra sarà devoluto in beneficienza.

