Nella mattinata di oggi (6 febbraio), una telefonata giunge a casa di una signora 68enne di Ostiglia che la informa, a nome di un sedicente avvocato, che il proprio figlio era rimasto coinvolto in un incidente stradale a che si trovava in isolamento presso il tribunale di Mantova e che per poter essere liberato sarebbe stata necessaria pagare una cauzione di 8.000 euro da consegnare nelle mani di un “Maresciallo” che di li a poco avrebbe suonato alla porta di casa.
Situazione che avrebbe sgomentato chiunque avesse ricevuto una telefonata del genere, anche perché il sedicente avvocato interlocutore praticamente conosceva le usanze e i nomi degli appartenenti alla famiglia.
Naturalmente, sono già in atto gli accertamenti tecnici per risalire al numero di telefono dal quale è partita la chiamata e cercare così di dare un nome ed un volto a questo “intraprendente” avvocato.

