PREVENZIONE CONTRO I FURTI. ECCO IL VADEMECUM DEI CARABINIERI

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Mantova, 2 settembre – Dal mese di luglio il Comando Provinciale dei Carabinieri di Mantova ha ulteriormente intensificato i servizi di controllo del territorio per il contrasto ai reati predatori, in particolare ai furti in danno di esercizi pubblici e di abitazioni, garantendo la massima presenza di carabinieri sia nelle ore diurne che notturne, soprattutto in quelle aree particolarmente colpite dal fenomeno, al fine di prevenire i reati e intervenire con tempestività ed efficacia quando necessario.

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MANTOVA: Fidanzati sorpresi dai Carabinieri con 250 grammi di hashish pronto per lo smercio. Lui, maggiorenne, finisce in carcere e lei denunciata alla Procura per i Minorenni

Mantova, 26 luglio – Nel corso dei numerosi controlli notturni, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Radiomobile – della Compagnia di Mantova hanno arrestato un giovane di origini magrebine e denunciato a piede libero la fidanzatina ancora minorenne per detenzione ai fini di spaccio, in concorso, di 250 grammi di hashish pronto per lo smercio.

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ARRESTATI DAI CARABINIERI I CINQUE RAGAZZI REI DELL’AGGRESSIONE FUORI DAL PUB DI CASALMORO 

Castiglione d/Stiviere, 20 luglio – Era quasi mezzanotte del 12 giugno quando, per motivi presumibilmente riconducibili a problematiche sentimentali, nel piazzale antistante il bar “Les Follies” di Casalmoro era scoppiata una lite tra due persone E.E.A.E. 22enne egiziano residente nella limitrofa provincia di Brescia ed un 20enne residente a Canneto sull’Oglio.

CARABINIERI CASALMORO

La lite era degenerata ed il ragazzo egiziano, insieme ad altri complici, avevano accerchiato ed aggredito il malcapitato il quale veniva colpito ripetutamente con un machete e lasciato agonizzante a terra. Continua a leggere

DUE TENTATE TRUFFE NEI CONFRONTI DI ANZIANI AD ACQUANEGRA S/ CHIESE E CANNETO SULL’OGLIO

Viadana, 17 luglioNella giornata di oggi i Carabinieri della Compagnia di Viadana hanno reso noto che ci sono stati due tentativi di truffa a persone anziane nel territorio di competenza, e più precisamente nei comuni di Acquanegra sul Chiese ed di Canneto sull’Oglio.

Ma si parla di tentate truffe, in quanto in entrambi i casi gli anziani hanno saputo riconoscere il raggiro, grazie anche alla massiccia campagna di prevenzione messa in atto negli ultimi mesi dal Comando Provinciale Carabinieri di Mantova. Continua a leggere

CAPANNONE DEGLI ORRORI CONTRO ANIMALI DOMESTICI E SELVATICI SCOPERTO DAI CARABINIERI IN UN’AZIENDA AGRICOLA DI BORGO VIRGILIO

Borgo Virgilio, 17 luglio – I carabinieri della Stazione di Borgo Virgilio con la collaborazione del Gruppo Carabinieri Forestali di Mantova e del Nucleo CITES di Bergamo hanno denunciato due persone, padre e figlio, quest’ultimo docente universitario presso il dipartimento di scienze biologiche di una università italiana, poiché ritenuti responsabili di uso illegittimo di cadavere, plurimi delitti contro gli animali, domestici e selvatici ed in parte rientranti nella convenzione di Washington, nonché per deposito incontrollato di rifiuti.

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MANCATO RISPETTO DELLE NORME ANTICOVID-19 E LAVORO NERO IN UN’AZIENDA AGRICOLA DI SAN BENEDETTO PO

San Benedetto Po, 16 luglio – I carabinieri del Comando Provinciale e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Mantova hanno denunciato in stato di libertà un cittadino cinese, titolare di una azienda agricola con sede in San Benedetto Po, poiché ritenuto responsabile di favoreggiamento e impiego lavorativo nel territorio nazionale di un cittadino straniero privo di permesso di soggiorno.

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OPERAZIONE TAURUS. COSCHE DI ‘NDRANGHETA DALLA CALABRIA AL VENETO: 33 ARRESTI E OLTRE 100 INDAGATI

Venezia, 15 luglio – Nelle prime ore della mattinata odierna il R.O.S., con il supporto dell’Arma territoriale in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Calabria, ha eseguito un’O.C.C., emessa dal G.I.P. del Tribunale di Venezia su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di 33 indagati per associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, rapina, usura, ricettazione, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, furto aggravato, favoreggiamento, violazione delle leggi sulle armi, con le aggravanti mafiose previste dall’articolo 416 bis-1 C.P.

Contestualmente, sono state notificate più di cento informazioni di garanzia ed effettuate numerose perquisizioni, nonché sequestrati beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.

I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa avviata nel 2013 – anche a riscontro delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia – per ricostruire un traffico di stupefacenti diretto verso il Veneto, successivamente ampliata per accertare l’eventuale presenza in quella regione di strutture di ‘ndrangheta.

Le indagini hanno consentito di individuare gravi elementi di responsabilità in ordine ad una strutturata consorteria ‘ndranghetistica stanziata a Sommacampagna (VR) almeno dal 1981, riconducibile alle famiglie “GERACE-ALBANESE-NAPOLI-VERSACE” originarie della piana di Gioia Tauro (RC) e con ramificazioni in diversi comuni della Provincia di Verona (Villafranca Veronese, Valeggio sul Mincio, Lazise e Isola della Scala).

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In particolare è stato possibile fare emergere importanti elementi di responsabilità partecipativa alla struttura ndranghetista con articolata divisione dei compiti all’interno del sodalizio, nonché la sua costante connessione con il “Crimine di Polsi” in Calabria, confermando ulteriormente il carattere unitario della ‘ndrangheta.

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Le indagini hanno anche evidenziato concreti e puntuali elementi di pervicace capacità di intimidazione e conseguente assoggettamento delle vittime, realizzato attraverso la commissione, nel tempo, di un sistematico e rilevante numero di reati (in particolare estorsioni ed usura), acclarando anche la realizzazione di un vorticoso giro di false fatturazioni per operazioni inesistenti.

Inoltre sono stati documentati diversi episodi di riciclaggio, commessi attraverso società di cui i formali titolari si servivano, avvalendosi anche della mafiosità dei loro interlocutori, per trarre un personale tornaconto.

Dal quadro emerso dalle indagini è possibile ipotizzare, sulla base dei concreti elementi acquisiti, la capacità della consorteria di acquisire, direttamente o indirettamente, la gestione e il controllo di attività economiche nei più svariati settori (in particolare costruzioni edili e movimento terra, impiantistica civile ed industriale, servizi di pulizia e di affissione della cartellonistica pubblicitaria, commercio di autovetture e materiali ferrosi, nonché trasporti su gomma) anche in collegamento con soggetti contigui alla cosca “GRANDE ARACRI”  di Cutro (KR) stanziali nella provincia di Verona.

Infine, gravi elementi sono emersi in ordine alla gestione, da parte dei sodali, di un traffico di stupefacenti, sviluppato nel veronese attraverso due canali di approvvigionamento: uno in Calabria e l’altro facente capo ad appartenenti a gruppi criminali albanesi e sloveni. Nel corso delle attività, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e marijuana.

CATTURATI DAI CARABINIERI I TRE PREGIUDICATI AUTORI DEI FURTI A SERRAVALLE E BAGNOLO SAN VITO

Mantova, 13 luglioAll’alba di ieri, domenica 12 luglio 2020, a seguito di complessa ed articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Mantova, i Carabinieri della Compagnia di Mantova hanno eseguito una misura di custodia cautelare, richiesta dalla locale Procura ed emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Mantova, nei confronti di tre soggetti, un uomo e due donne, tutti pregiudicati, poiché ritenuti responsabili di due furti in abitazione consumati lo scorso 30 maggio in Serravalle a Po (MN) e Bagnolo San Vito (MN).

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FALSI TECNICI DI GAS, ACQUA, ENEL IN PROVINCIA DI MANTOVA TENTANO TRUFFE AD ANZIANI: SMASCHERATI DALLA STESSE VITTIME

 

Mantova, 9 luglio – Il modus operandi è sempre il solito, le incursioni sono cicliche, ma i cittadini, grazie anche alla fitta campagna di sensibilizzazione posta in essere dall’Arma dei Carabinieri non solo attraverso le gli incontri di “ascolto ascoltiamoci” ma nell’ultimo periodo a causa della pandemia da COVID 19 anche attraverso dirette nei profili Facebook dei Comuni delle varie Giurisdizioni (che alla fine si sono rivelativi molto redditizi sotto il profilo dell’attività informativa e divulgativa – con migliaia di visualizzazioni delle dirette) da parte dei Comandanti di Stazione, ora gli anziani difficilmente cadono nella rete dei truffatori che con le più svariate scuse (controllo acqua, controllo banconote, perdite di gas e quant’altro la fantasia di questi ultimi può scatenare) tentano di accedere nelle abitazioni in particolar modo di anziani.

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