3) Volta Mantovana

E’Castello di Volta Mantovana posta in una posizione strategica a dominare la pianura e il nome  che le venne dato (forse) della località , ovvero “involtandosi le colline internamente” si trova menzionata nel Diploma di Enrico III del 1045 a favore della Chiesa mantovana.

Nel 1053 la Contessa Beatrice, madre di Matilde di Canossa, donò la Corte e il Castello di Volta alla Cattedrale di Mantova e Matilde, nel 1079, donava alla Canonica di S. Pietro in Mantova, i servi e le ancelle delle Corti della Volta.

I terrazzani, nel Secolo XIII, poco contenti del dominio del Capitolo mantovano, tentarono di liberarsene; ciò nonostante le pretese degli Scaligeri, l’Imperatore Carlo IV nel 1367 dichiarava Volta spettare al dominio mantovano.

Nelle guerre tra Venezia contro i Duchi di Milano e Mantova, alla fine del 1439 e inizio del seguente, le armi veneziane conquistarono Volta, ma il Piccinino nel 1441 riebbe per forza Volta, Valeggio ed altre terre.

Cappella Beata Paola Montaldi

La chiesa parrocchiale col convento nel castello era stata costruita dai francescani. All’interno vi è una bellissima Cappella con cupola dedicata alla Madonna del SS. Rosario ed ora alla Beata Paola Montaldi. Il quadro principale figurante l’Assunta è di buon autore, Felice Campi che lo restaurò in gran parte lo giudicò del Guerrino. Giudicato d’ignoto pittore é quello a sinistra figurante la Natività della Madonna; la pala dell’Altare Maggiore figurante la Maddalena a piedi del Redentore è lavoro del pittore veronese Rottari.

Pregevolissimo il cancello di ferro e ottone. Nell’oratorio privato delle sorelle Pizzolari vi è la Madonna del Buon consiglio di grande pregio.

Nel secolo XVIII Volta Mantovana ebbe gravi danni per le guerre, le quali si rinnovarono poi nel 1814, 1848 e 1859 inerenti alla posizione strategica per la quale fu soggetta a terribili guasti, essendo stata spesso vero campo di combattenti.

Il palazzo di villeggiatura del Principe Gonzaga, oggi Municipio, sta in positura elevata e da oriente presenta un incantevole panorama con un giardino bellissimo.

In quel panoramico giardino nell’anno 1859, accadde che l’ Imperatore d’Austria e gli Arciduchi stettero alla mattina a guardare la battaglia di Solferino al riparo da ogni evenienza.

Interessanti da visitare palazzo Cavriani, Villa Venier e i borghi disseminati nel territorio collinare circostante il paese.

Castelgrimaldo_chiesa

Importante località da visitare è anche la frazione CASTEL GRIMALDO, accennato per Castri Grimaldi nel 1409.

Una lapide nella Chiesa ricorda il Cardinale Luigi Valenti-Gonzaga che, reduce dalla Spagna si recò a Castel Grimaldo il 23 Ottobre 1777 per far visita alla madre.

Nella Parrocchiale si conservano un bellissimo paramento di brocato in argento, dono del Cardinale Valenti-Gonzaga e tre piccoli vasetti d’argento per l’Olio Santo pure da lui donati, mentre nel Coro dietro all’altare vi è  una grande tela con S. Antonio Abate nel deserto, lavoro del pittore Testoni di Pozzolengo.

CURIOSITÀ D’ALTRI TEMPI

Paola Montaldi, monaca Clarissa, nacque a Volta nel 1442. Fu tre volte Abbadessa nel Convento di S. Lucia in Mantova, e vi morì nel 1514 in odore di santità. La sua salma fu nel 1813 reclamata e con pompa trasportata a Volta. Pio IX nel 1866 ne riconobbe il culto ed ora si trova in una Cappella della Chiesa di S. Maddalena. Lasciò manoscritti di ascetica.

Nel 1521 il Marchese di Mantova comandava al Vicario di Volta di non impedire ai suoi amministrati di ballare quando loro piaceva; nel 1555 si proibiva il giuoco della palla nella piazza, essendosi verificati vari inconvenienti e dello stesso anno si ha una supplica del comune e degli uomini della Volta al Duca di Mantova, in cui espongono che nel giorno 8 luglio tredici ladri avevano invaso la casa di Giovanni Stancali nella villa di Montalto.

Broglienti Ambrogio, oriundo di Volta, nato nel 1640 e morto nel 1702, pubblicò un Glossario filologico in latino, lasciò di più manoscritti.

L’avvocato Maurizio Maltini, fu autore di “Studi intorno alla riforma del processo civile. Milano Redaelli 1865-6. Libro encomiato in particolar modo dal Mittermaier professore in Heidelberg.

Progetto di un codice di procedura civile e di un ordinamento giudiziario per il Regno d’ Italia. Mantova, Eredi Segna 1870. V arbitrato nei giudizi civili. Milano, Tip. Rechiedei 1885”.

Il Marchese Tulio Maria Guerrieri-Gonzaga, Ciambellano Cavaliere della Corona ferrea, Preside al Municipio, Preside alla Congregazione Lombarda, morì a Volta il 10 Ottobre 1845 e le sue ceneri riposano nella Chiesa sussidiaria di S. Carlo.

Nacque a Castel Grimaldo Giovanni Chiassi, generoso patriota, che fu perseguitato nel 1853, poi valoroso comandante il 5 Reggimento dei volontari garibaldini, colonnello di stato maggiore nell’esercito italiano, deputato al Parlamento pel Collegio di Bozzolo, perì vittima del suo troppo coraggio a Tirano, il 1 Luglio 1866.

In uno scavo fatto sul finire dell’800, fu trovato un idoletto in bronzo, figurante Priapo.

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