ORNELLA FIORINI

E’ nata e vive ad Ostiglia, in provincia di Mantova. È poeta, pittrice e cantautrice in dialetto lombardo-ostigliese. Ha vinto numerosi premi in ogni ambito della sua attività artistica. Liriche e racconti compaiono in numerose riviste e antologie; disegni ed oli sono presenti in raccolte d’arte.

Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche su reti locali, nazionali ed europee:

  • Milano, 10 marzo 2000: RAI 2 – Rai educational, ‘’La scuola in diretta – Donna nel sociale’’;
  • Roma, novembre 2001: RAI 3, “Geo&Geo”;
  • Settembre 2002 e 2003: interviste radiofoniche, in diretta, nella trasmissione di RADIORAI 2  ‘’Il baco del millennio’’;                         
  • Berlino, 8 dicembre 2007: Kultur-radio rbb, ‘’Missione Bellezza’’: radiodocumentario scritto da Christian Försch, che prende spunto dalla sua vita e dalla sua opera. Il ‘format’ riceve una nomination al Prix Europe 2008 a Berlino il 22 ottobre. La trasmissione è acquistata dall’emittente nazionale finlandese che la trasmette nel gennaio 2009, e dall’emittente nazionale svizzera che la trasmette nell’agosto 2009.

Varie partecipazioni televisive, ospite di emittenti locali:         

Milano, marzo 2004: emittente Telenova nella trasmissione: ‘’Storie di Lombardia’’.                                           

Mantova ottobre 2007: emittente Telemantova nella trasmissione ‘’Vècia Mantua’’.                                                  

Il 15 ottobre 2009 partecipa alla finale del Festival id&m al Teatro Dal Verme di Milano, e vince il premio speciale per meriti artistici.

Il 7 novembre 2009 si esibisce al Teatro Degli Arcimboldi di Milano nell’ambito del Festival id&m, in concerto con Francesco De Gregori, Andrea Mirò, Davide Van De Sfroos, Tazenda, Simone Cristicchi, e Sulutumana.                                                                                                                                                    

Tra i riconoscimenti:     

  • Premio “Città di Casalmaggiore” (Cremona 1988)                                                      
  • Premio letterario internazionale ‘’Nosside’’, Poesia in musica, Reggio Calabria, 1992.                                                                                        
  • Premio letterario internazionale ‘’Un solo mondo’’, Bastia Umbra (Pg)-1995.                                                                  
  • Premio letterario  nazionale  ‘’Poetar Padano’’,  Carpi (MO), 1999.                                                                        
  • Premio Letteario  nazionale  ‘’Anna Biella’’, Mezzago (MI), 2000.                                                                                           
  • Premio letterario nazionale “Giuseppe Tirinnanzi”, legnano (MI), 2003
  • Premio “Postumia” per l’Arte e la Cultura Popolari Mantovane, Gazoldo Degli Ippoliti (MN), Sett. 2004.
  • Premio letterario nazionale ‘’La Poesia Onesta’’, Agugliano (AN), 2007.
  • Premio Menaresta-canzoni d’autore- ‘’Cantautori in Menaresta’’ – Città di Monza , 2016.                                                  
  • Premio nazionale Giovanna Daffini – ‘’Mantova Capitale Italiana della Cultura dei Cantastorie’’ , 2016.               
  • Premio letterario nazionale ‘’Giacinto Gambirasio’’ – Città di Seriate (BG), 2016.
  • Premio letterario internazionale ‘’Un solo mondo’’, Bastia Umbra (Pg)- 2017                                                                                                                
  • Premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale” (edito Roma 2019).          
  • Mogol – Cet scuola ‘’autori di Mogol’’ ( RM, 2018).                               
  • Premio letterario internazionale ‘’Insula Romana’’, Bastia Umbra (Pg), 2020                                                                                                        

Nell’ambito del Festival ‘’Mantova Poesia’’: Premio alla carriera “Alberto Cappi 2020”, Mantova-maggio 2020.

Con il volume CD “Fiuma” ha conseguito:
selezione al premio internazionale di poesia “Alessandro Tassoni” (Modena 2010); 1° premio per libro edito, premio internazionale letterario “Penna e Calamaio” (Savona 2010); premio speciale della giuria al premio letterario internazionale “San Domenichino” (Città di Massa, Marina di Massa 2010).

“Furestér”, scritto con Daniela Raimondi,  nell’ambito del Premio Letterario Nazionale “Salva la tua lingua locale -edizione 2019- indetto dall’UNPLI, consegue il 1° premio per la sezione “libro edito di poesia”.

                                           

Ornella Fiorini, Premio Alberto Cappi alla Carriera 2020

 Pubblicazioni:                                                                                                              

  • Ostiglia gh’èt in mént, con Mauro Conforti, studio Bikel, Verona 1984.                                                                
  • Nadàl/Al Naili  (vinile 45 giri), discografica Elite di Giovanni & Silvia Meloncelli, Sermide 1985.                        
  • Ci vorrà silenzio, presentazione di Tolmino Baldassari, Tedioli, stampatore in Mantova 1995.                                
  • Briși ‘d lüna, CD musicale con Mauro Conforti, collana ‘carta da musica’-  Moby Dick- Faenza 1998.               
  • Fiüma, libro CD con poesie, canzoni, disegni, dipinti, fotografie, PubliPaolini, Mantova 2009.                             
  • Furestér, libro CD con presentazione di Franco Loi, scritto con Daniela Raimondi, editrice ‘PuntoAcapo, Pasturana (AL), marzo 2019.                                                           
  • Mani di Fiume,  editrice ‘MnM-print- edizioni ‘Amolà’ (Mn), febbraio 2020.

Si sono interessati alle sue arti: Tolmino Baldassari, Franco Loi, Franco Buffoni, Tonino Guerra, Franco Piavoli, Umberto Bellintani, Mario Lodi, Gilberto Cavicchioli, Afro Somenzari, Italo Lanfredini, Guido Leotta, Alberto Cappi, Gian Paolo Borghi, Christian Försch, Davide Van De Sfroos, Enrico Ruggeri,  ed Ermanno Olmi, con cui ha scambiato, dal 1995 al 2017, parole, immagini e note..

Fat d’ogni dì

Ma coş’öt far
da ‘stù dì
bűtal
déntar la vòlta dal cel
l’è vel sütil
al respir
coş’öt ch’al sia
quand sol al vent
al canta
quand gnanca al tenp
al cunta…,
par mia
ma l’è acsì
anca se al cör sa sfranşa
come fös mar
schitnà
in sla préda.
Sta mia andàr via da’t chi
alt in dal cel sarà
l’eco dal mar
in capi ad madreperla
la nostalgia ch’at föga
d’an blö ch’è scapà ‘ia
ma questo al tornarà
in la continuità
dn’avertimént costant
intant sofiarà al tenp
ciaparà lüce
al sol
e raparà fümana sü
i scalin
fin a desfar
lontan
e ‘d vedrè
che quél cha gh’è
in al par sénpar
in li tu man sarà
fat d’ogni dì.

San Martin 2015

Col me can a vagh
in giardin la matina
quand la șguasa
l’è ancura in si fiur
in du i bosch iè da par lur
in la stagiun dla fümana
e dl’autün.
Gh’è li fòi
cha casca
‘cm’è i fiur dla saréșa
e li furma an tapé,
culurà
ch’as pògia par tèra.
Da ‘sti part l’aria l’è fisa
bianca ‘cm’è al lat
la cata sü tüt
e l’urișònt
l’è an büt
cha fiuris
luntan.


A son a ca’

Quand al cel
al sa slarga
sȕi riflès
verd
a dl’erba
quand l’odùr
cha gh’è in l’aria
al s’inpregna
dai fòs
quand al sul
al ta guarda
sénpar ferm
in sla curva
quand pu l’aqua
e la barca
l’è an culur
ch’at gh’è adòs
quand la sera
la canta
tra li stèli
coi grii
e la lȕna l’incanta
d’ogni sàlas
i fii
quand dal cὂr
fin ai òc
gh’è an magon
ch’è rià
l’è parchè
sun a ca’.

Sono a casa

Quando il cielo si allarga/sui riflessi/verdi/dell’erba/ quando l’odore/che c’è nell’aria/s’impregna dai fossi/quando il sole/ ti guarda/sempre fermo/sulla curva/quando poi l’acqua/e la barca/è un colore/che hai addosso/quando la sera/ canta/tra le stelle/con i grilli/e la luna incanta/d’ogni salice/i fili/quando dal cuore/fino agli occhi/c’è un magone/che sale/è perché/sono a casa.


Al mar ad cașa méa
(di O. Fiorini)

Vurés cuntar dal mar
dla mé pianȕra
parchè ad chiàltar mar
in parla sénpar
tant
che a dli ‘òlti am ria
quași l’udur
alura a vurés parlar
dal mar ad cașa méa
fat sol ad tèra
e d’àltar pescadur .
Al mar ad cașa méa
al canbia in di culur
déntar disteși șaldi
smaciȕrladi ad rus
quand al furmént as colga
in mès ai fiur
quași a durmir insiem
par ogni ista’.
Al mar ad cașa méa
l’è fat cun la fȕmana
alura a dventa gris
suspés
tra tèra e cel
cha scapa via i cunfin
a dla canpagna.
Al mar ad cașa méa
l’è fat cun l’erba
ti at gh’è da védar al vent
quand a la pèdna
l’è tȕta n’onda morbida
che ninsȕn mar a gh’ha
la gh’è sol chi
in dal mar a dla mé ca’.
Al mar ad cașa méa
l’è fat ad tera negra
déntar in di lòt d’argént
cha brila al sol
moi
cume al sudur dla frunt
a dla mé gent
che ad fadiga
l’as vestis li man.