TORTA DI SAN BIAGIO di CAVRIANA

Già nel 1600, dai mandorli di Cavriana si raccoglievano mandorle dal gusto particolare e intenso infatti, questo frutto veniva da tutti considerato afrodisiaco. Nei mesi invernali gli stessi Gonzaga ne acquistavano grandi quantità per deliziare il palato dei nobili di corte.

Si racconta che, in quel periodo il re francese Luigi XIII inviò una delegazione di cuochi ed esperti pasticceri nel ducato di Mantova col compito di apprendere nuove ricette da utilizzare a palazzo. I cuochi francesi vennero subito a conoscenza delle mandorle di Cavriana e vollero pertanto fare un sopralluogo proprio nel periodo della centenaria fiera di San Biagio.

La popolazione venutane a conoscenza si animò per cercare di dare una degna accoglienza a questi stranieri: decise di preparare qualcosa di unico da donare alla regina Anna famosa e colta moglie di Luigi XIII.

Dalle mani esperte delle donne Cavrianesi e da semplici ingredienti nacque un dolce alle mandorle dal gusto contrastante ma nello stesso tempo equilibrato: rustico come la terra da cui proveniva, raffinato come la sovrana a cui era dedicato.

TORTA DI SAN BIAGIO

INGREDIENTI PER LA PASTA FROLLA

500 g di farina di grano tenero tipo 00, 150 gr zucchero semolato, 150 gr di strutto, burro in misura massima del 50% rispetto allo strutto, buccia di limone grattugiata, vino bianco dei colli morenici per impastare q.b., anice stellato, sale e vaniglia in bacca.

Per il ripieno: 125 gr di mandorle non pelate di provenienza italiana, 125 gr di zucchero semolato, 2 uova, 15 gr di cioccolato fondente grattugiato (max 55%), Rum, limone, 75 gr. Cioccolato fondente e vaniglia in bacca. (Facoltativo: noce moscata)

PREPARAZIONE 

Per scoprire come preparare la tradizionale torta di San Biagio, abbiamo pensato di lasciare ai lettori la metodologia riportata nella De. Co. di questo dolce caratteristico di Cavriana.