IL COCCODRILLO DELLE GRAZIE

Si tratta di un vero e proprio coccodrillo imbalsamato, che è stato aggiunto nel santuario intorno al XV – XVI secolo.

Anticamente il paese delle Grazie di Curtatone si chiamava Prato Lamberto e vi sorgeva già una chiesa dedicata a Maria, quella che oggi chiamiamo il Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie.

Il principe Francesco Gonzaga, per far cessare la peste che ammorbava la città, fece voto alla Madonna di costruirle un santuario e, dato che la pestilenza davvero smise di affliggere i Mantovani, alla festa dell’Ascensione del 1406 fu inaugurata la nuova chiesa.

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Una leggenda però narra che questo edificio fu costruito per volere del popolo, che desiderava ringraziare la Madonna di averlo liberato da un coccodrillo divoratore di uomini che infestava le paludi del posto.

Questo coccodrillo si trova imbalsamato ed esposto sotto una delle arcate del santuario, ma pare improbabile che un coccodrillo abbia potuto sopravvivere nelle paludi mantovane. C’è chi spiega questo “cimelio” con un dono esotico messo a disposizione dei frati che risiedevano qui per incuriosire ed attirare i fedeli … Ancora, potrebbe essere una prova delle capacità di mummificazione dei monaci, che dimostravano così anche la loro abilità nel confezionare preparati farmaceutici a base di prodotti naturali.

(da: la Fòla l’è finida … – Ed. del Baldo 2009) © Pagina a cura di Grazia Baratti

Alle origini della Fiera delle Grazie: 600 anni di storia e devozione

Proprio qui, a Ferragosto, si svolge l’Antichissima Fiera delle Grazie, che quest’anno celebra la 600esima edizione. Un traguardo straordinario per questa amatissima manifestazione, che affonda le sue radici nell’agosto del 1425, quando il marchese Gianfrancesco Gonzaga emanò la “grida” che istituiva un libero mercato davanti al Santuario della Beata Vergine delle Grazie, in occasione della solennità dell’Assunzione di Maria. Il documento regolava le attività che già si svolgevano spontaneamente durante i pellegrinaggi mariani, stabilendo il tipo di merci ammesse, la loro disposizione e i prezzi.

51° Incontro Nazionale dei Madonnari. Elemento distintivo della manifestazione è l’Incontro Nazionale dei Madonnari, che anche quest’anno trasformerà il sagrato del Santuario in una straordinaria galleria d’arte a cielo aperto. Il concorso si aprirà alle ore 7.00 del 14 agosto e si concluderà alle ore 16.00 del 15 agosto 2025. Saranno 118 le piazzole messe a concorso: 118 madonnari di cui 28 provenienti dall’estero (Stati Uniti, Messico, Canada, Giappone, Ecuador, Paraguay, Serbia, Germania, Paesi Bassi e altri). L’edizione 2025, intitolata “Per Grazia ricevuta. Le Madonne del mondo a Grazie”, trasformerà il sagrato del Santuario in un suggestivo percorso di devozione mariana che abbraccia tutti i continenti. Si parte dalle Americhe, con la venerazione della Madonna negli Stati Uniti, Canada, Repubblica Dominicana, Cile, Paraguay, Argentina, Colombia, Brasile (con Aparecida, Salvador Bahia, Belém do Pará) e, soprattutto, la celebre Nostra Signora di Guadalupe, amata in tutto il continente e in particolare in Messico. Segue l’Africa, con la Fortezza Babylonia in Egitto, la Madonna della Costa d’Avorio e il santuario di Bologhine in Algeria. Dall’Oceania, arrivano i santuari australiani di Canugra e Sydney; dall’Asia, la Casa della Madonna di Efeso (Turchia), la Madonna di Nagasaki (Giappone) e i numerosi santuari delle Filippine. Il cammino prosegue in Europa, attraverso i grandi luoghi delle apparizioni mariane: Montserrat, Lourdes, Fatima, La Salette, Częstochowa, Medjugorje… Man mano che ci si avvicina al Santuario, si entra in Italia, con tappe emblematiche come Santa Maria Maggiore e il Divino Amore a Roma, la Santa Casa di Loreto, San Luca a Bologna, l’Impruneta e l’Annunziata a Firenze, Pompei, Taurianova (luogo legato anche all’arte madonnara). La tappa conclusiva è dedicata al territorio mantovano: la Madonna della Comuna, la Possenta, Santa Caterina a Mantova (con la sua antichissima recita del rosario), l’Incoronata del Duomo, senza dimenticare il Santuario di Crea (fondato dai Gonzaga, oggi in Piemonte) e la Madonna di Mantova venerata a PragaIl percorso artistico conduce infine i visitatori e i fedeli all’opera collettiva “Ianua Coeli”.

“Ianua Coeli”, l’opera collettiva nell’Anno del Giubileo. 

In occasione del seicentenario della Fiera, che coincide con l’anno giubilare, il Comune di Curtatone ha commissionato un progetto speciale agli storici dell’arte Paola Artoni e Paolo Bertelli, che hanno ideato l’opera corale “Ianua Coeli” (fuori concorso) in collaborazione con il maestro madonnaro Kurt Wenner, celebre artista statunitense e pioniere della 3D street art, già protagonista nel 1991 di un’opera collettiva (“Il Giudizio Finale”) in onore della visita a Grazie di papa Giovanni Paolo II. A partire dal 13 agosto, Wenner coordinerà un team di Maestri Madonnari già vincitori nella loro categoria nella realizzazione di un grande dipinto corale, ispirato a un suo bozzetto originaleIl tema è un omaggio alla Beata Vergine delle Grazie, celebrata nella solennità dell’Assunta, e rende memoria della famiglia Gonzaga, dei pontefici che hanno visitato il Santuario e anche della città di Mantova e del Parco del Mincio. La scena centrale sarà incorniciata da due ali laterali raffiguranti l’impalcato ligneo del Santuario, completato simbolicamente dall’azione di visitatori e pellegrini. Grazie alla collaborazione con il Liceo Artistico di Mantova, chi lo desidera potrà ‘stampare’ su questa struttura una forma di ex voto, ispirata a quelli in cera del santuario, come gesto di preghiera. L’impalcato sarà richiamato anche dalle nicchie che, sul piazzale, ospitano figure ispirate agli Ex voto 2020 – Madonnari nel cuore di Grazie, realizzati durante la pandemia. Il tutto sarà incorniciato da un fondale dorato realizzato con coperte isotermiche: simbolo potente di fraternità e speranza, dell’essere umano che, in difficoltà e in situazioni di emergenza, viene accolto e salvato. Pensato per essere attraversato dai pellegrini, l’opera “Ianua Coeli” – che richiama le litanie lauretane dove Maria è indicata come “porta del cielo” – diventa simbolicamente una Porta Santa giubilare.

L’immagine ufficiale del seicentenario. 

L’immagine simbolo della 600esima edizione dell’Antichissima Fiera e dell’Incontro nazionale dei Madonnari è firmata da Michela Bogoni, maestra madonnara veronese vincitrice 2024 nella categoria “Paradiso”. L’opera raffigura tre volti mariani di etnie diverse, incorniciati dal Santuario e dal suo coccodrillo simbolico – emblema del male – in un abbraccio visivo che evoca umanità, sacralità e speranza. Al centro la Madonna delle Grazie, affiancata da richiami alla Madonna di Guadalupe e alle raffigurazioni mariane africane, a testimoniare una devozione che attraversa i continenti. Un’immagine sacra potente e multiculturale, scelta come volto ufficiale della campagna 2025.

Sacra, popolare, effimera: la street art dei Madonnari a Grazie. 

L’arte dei Madonnari che anima il sagrato del Santuario della Beata Vergine a Grazie di Curtatone è una forma di street art popolare nel senso più autentico: nasce dalla strada e parla a tutti, con le sue linee e i suoi colori intensi. È un’arte immediata, emozionante, capace di toccare il cuore di chi guarda. È anche un’arte effimera: le immagini realizzate con gessetti colorati e senza collanti sono destinate a svanire alla prima pioggia. Ma proprio questa fragilità rende ogni opera unica, un gesto irripetibile, denso di intensità e dedizione. Un’arte che si collega a molte espressioni rituali effimere presenti in diverse culture: dalle infiorate cristiane ai kolam indiani, dai mandala tibetani ai dipinti cerimoniali dei Navaj; tutte accomunate dal desiderio di creare bellezza, anche se fugace. I disegni dei Madonnari fanno parte della tradizione dell’arte sacra cristiana: come presepi, Madonne vestite, santelle ed ex voto, sono manifestazioni di fede, radicate nella memoria collettiva. Grazie è riconosciuta a livello internazionale come la capitale dell’arte madonnara.

Il Museo dei Madonnari: Situato in Piazzale Santuario, angolo via Madonna della Neve, a Grazie di Curtatone (MN), il Museo dei Madonnari è dedicato alla tutela e valorizzazione di un’arte effimera che vive ogni anno con l’Incontro Nazionale dei Madonnari, il 14 e 15 agosto, sul sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Il percorso espositivo comprende opere originali e pannelli illustrativi che ripercorrono la storia della tradizione madonnara: dai pionieri del gesso alle creazioni contemporanee orientate a tecniche illusionistiche e anamorfismi. Vi si trovano anche originali formelle in terra battuta miscelata con paglia, trattata con albume e dipinta secondo metodi tradizionali che richiamano le origini storiche dell’arte madonnara (Per informazioni sugli orari di apertura tel. 0376 1473060, email infopoint@curtatone.it ). A Grazie è attivo anche un “museo urbano diffuso”: un percorso a cielo aperto, con riproduzioni di opere madonnare esposte su edifici pubblici e abitazioni private, per promuovere tutto l’anno l’opera dei madonnari, che devono sì la loro magia al loro essere effimere, ma che meritano anche di essere valorizzati nell’ambito delle eccellenze che caratterizzano il borgo di Grazie.

Vocazione internazionale. 

L’Antichissima Fiera delle Grazie si distingue da anni per la sua forte vocazione internazionale. Nelle ultime edizioni più del 20% degli artisti che partecipano all’Incontro nazionale dei Madonnari provengono dall’estero. Grazie alla lungimiranza dell’amministrazione comunale di Curtatone, l’evento è diventato occasione per stabilire relazioni di amicizia e collaborazione con altri Paesi, promuovendo scambi culturali che si pongono anche come basi per itinerari turistici e rapporti economici.