BISCOTTI “I FILÒS DI SABBIONETA”

i filòs di tarcisio tizzi libro.jpgI Filòs, in origine indicavano un ritrovo di donne che, dopo la fatica del lavoro giornaliero, si riunivano alla sera, dopo cena, per filare. Successivamente a queste “riunioni” partecipavano tutti i membri della famiglia, amici, avventurieri e parenti che non abitavano nella stessa casa.

 

Ci si scambiavano le impressioni e i pettegolezzi della giornata trascorsa, ci si consigliava sul lavoro del giorno dopo, ci si divertiva raccontando li foli (storie, barzellette, leggende…), grazie agli anziani che tramandavano verbalmente ai giovani le loro esperienze, le tradizioni, gli usi, i costumi e proprio da queste tradizioni nascono i biscotti “I Filòs” che portano nella fragranza dei loro ingredienti i sapori di un tempo.

i filòs biscotti di sabbionetaPassiamo ora alla ricetta dei biscotti

INGREDIENTI:

  • 250 gr. farina di grano tenero macinata a pietra,
  • 120 gr. burro,
  • 120 gr. zucchero grezzo di canna,
  • 100 gr. fioretto di mais,
  • 50 gr. nocciole,
  • 50 gr. pinoli,
  • 50 gr. noci,
  • 50 gr. cioccolato,
  • 5 foglie menta,
  • 2 uova,
  • scorza di limone q.b.

biscotti i filòs

Tagliare il burro a cubetti e impastarlo con lo zucchero, aggiungere le uova e gli aromi, da ultimo le farine.

Completare l’impasto velocemente e suddividerlo in 5 parti uguali.

Ad ogni parte aggiungere uno degli ingredienti aromatizzanti (menta, nocciole, pinoli, cioccolato,noci) quindi far riposare l’impasto per qualche ora al fresco.

Una volta riposato stenderlo ad uno spessore di 2 cm circa e formare delle palline. Cuocere a 170°C in forno ventilato per circa 20 minuti.

SabbionetaVogliamo ricordare che Sabbioneta, città edificata tra il 1556 ed il 1591 per volere di Vespasiano Gonzaga ispirandosi ai principi umanistici della città ideale. È un sogno di pietra nel cuore della pianura Padana.

È ancora oggi una città difesa da una poderosa cinta in mattoni, con torri e campanili che emergono oltre le cortine. Il peso della magnificenza gonzaghesca si manifesta nella
ricchezza dei suoi palazzi, nella maglia ortogonale delle vie, nello sfarzo delle chiese. Le due piazze sono collocate in posizione asimmetrica e decentrata e costituiscono i due
più importanti nuclei della città.

Sabbioneta è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.