11) Bagnolo San Vito

 

Villa Riva Berni

Villa Riva Berni

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Si va ormai alla vicina confluenza con il Po.

Di un certo rilievo la parrocchiale dei Santi Vito, Modesto e Crescenzio, con campanile romanico e un corpo settecentesco che ha subito numerosi interventi di rifacimento e la rinomata Villa Riva Berni, in stile barocco con ampio parco.

In vertenze pei possessi del Monastero di S. Benedetto di Polirone del secolo XII, si accenna la valle posta nel luogo di Bagnolo, posseduta dal detto Monastero: “De Bosco Bagnolo Inter rovores et cerros” cioè tra roveri e cerri, dove il Mincio formava tra le boscaglie i bugni della Zaita e di Bagnolo S. Vito.

Gli uomini del colonnello di Bagnolo S. Biagio nel 1637 per condono di tasse, si rivolgevano supplicanti al Duca di Mantova.

I registri dell’Archivio parrocchiale di nascita matrimoni e morti risalgono soltanto al 1704.

L’Archivio della Congregazione di Carità consta di dodici buste, le cui carte iniziano soltanto nel 1833.

Dell’arciprete mantovano Giovanni Battista Zandalocca fu pubblicato un libro postumo dal Zatta in Venezia nel 1761 riguardante i gesuiti; Luigi della stessa famiglia, nato in Bagnolo S. Vito nel 1739, monaco filippino, lasciò manoscritte molte poesie.

Nel 1873 nel territorio ci furono degli scavi e travate armi di pietra.

In San Giacomo, frazione con parrocchia, i sui registri di nascita matrimoni e morti iniziano dal 1649 in quanto il Po più volte invase la parrocchia, danneggiando l’ archivio.

Stabilimento Idrovoro della Travata1159779195

stabilimento Idrovoro della Travata

Parco archeologico del Forcello

 

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